Stupore dal leader dell'opposizione: "Ha cambiato di nuovo idea". Attaccati anche i dati dell'Unione sulle primarie: "Non sono verificabili".
Il Premier spara a zero sulle banche: "Sono tutte di sinistra" e sul Tfr dice: "Non regaliamo i soldi dei lavoratori ai sindacati".
Niente election day ad aprile come chiede Prodi, ma solo le consultazioni politiche, niente "regali ai sindacati" sul Tfr, un duro attacco alle banche "tutte in mano alla sinistra" e un'apertura sulla possibilita' che la Cdl indica primarie "ma sul programma, non sulla leadership". Silvio Berlusconi e' intervenuto a tutto campo in occasione del convegno di "Liberal" per la creazione del partito unico del centrodestra.
"No, non sono d'accordo". Cosi' il presidente del Consiglio boccia la proposta di un election day fatta da Prodi, per unificare il 9 aprile la date delle prossime elezioni politiche e amministrative. In quella data, ha detto il premier, si terranno solo le politiche. "Successivamente le amministrative, con i ballottaggi entro il mese di maggio". Il Professore ne prende atto, ma sottolinea che Berlusconi "ha di nuovo cambiato idea": "Veramente sono stupito, perche' mi sembrava un discorso semplice, in coerenza con quello che aveva detto lui. Tutto qua. Mi sembrava di essere stato carino, ma forse il Cavaliere era in un giorno 'no'".
Sul provvedimento per il Tfr, fermo a Palazzo Chigi, "non bisogna fare altri regali, su Tfr e Inps - dice Berlusconi - perche' cosi' regaliamo montagne di soldi ai sindacati che sono in opposizione a noi e non li usano per il bene di tutti". Si dissociano il ministro del Welfare Roberto Maroni, e An: "Con i sindacati bisogna discutere". Il premier insiste: "Su questo interverra' ancora il Parlamento, ma credo che ci debba essere liberta' vera, per i lavoratori, di scegliere fin dall'inizio che cosa fare del proprio Tfr, e che su questo ci sia anche l'accordo dei proponenti". A chi gli fa notare che Maroni e' di avviso diverso, risponde: "La mia opinione e' stata condivisa dalla grande maggioranza di tutti i ministri".
Berlusconi assicura che l'economia "non va cosi' male, c'e' una certa ripresa e, soprattutto, i dati del Pil non sono credibili". Nel mirino del premier anche le banche: "Le primarie hanno rivelato che sono in mano alla sinistra".
Secondo Berlusconi, i dati sulla partecipazione "non sono verificabili", ma ammette che l'esito delle primarie rappresenta "una sveglia per i moderati": "La sinistra, come sempre, si sa organizzare". Quanto alla Cdl, parla della possibilita' di ricorrere alle primarie, una "consultazione di massa non per votare il leader del centrodestra, ma per chiedere ai nostri elettori di dare l'adesione al nostro programma. E, come ci ha insegnato l'Unione, sarebbe anche un modo per raccogliere fondi".
Berlusconi rivela che "in base agli ultimi sondaggi del weekend e del lunedi' siamo sotto di tre punti rispetto alla sinistra, che contiene 11 partiti". Secondo il premier, e' necessario tuttavia che tutte le forze della Cdl sottoscrivano "in modo solenne un atto formale di adesione al partito unitario prima delle elezioni: sarebbe un impegno preciso e pubblico".
Duro attacco a Romano Prodi: "Non capisce niente di economia - dice Berlusconi - l'ho sentito ieri parlare di tassare Bot e Cct in modica quantita', non capisce nulla di economia. Tassare le rendite significa incentivare a disinvestire".
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.