La Finanziaria contiene varie misure per incoraggiare la ricerca e l'innovazione. Tra le altre, c'e' l'abolizione delle tasse sui brevetti.
Tale decisione rappresenta un significativo cambiamento di opinione del Governo. Il primo febbraio 2005, infatti, l'esecutivo aveva aumentato del 30 per cento le tasse sul deposito, il rinnovo e anche l'imposta di bollo sui brevetti. A questo punto, se la legislazione cambia ogni sei mesi, non si capisce piu' cosa deve aspettarsi un potenziale inventore in materia di protezione della proprieta' intellettuale.
In secondo luogo, azzerare le tasse sui brevetti vuol dire incoraggiare tutti i tipi di attivita' in questo campo. Siamo sicuri che sia una buona idea? E' mai possibile che i tecnici del ministero dell'Economia non siano al corrente del dibattito sull'esplosione dell'attivita' di brevettazione strategica (brevetti depositati al solo scopo di scoraggiare altri inventori) soprattutto nei settori high-tech?
Piu' in generale, e' mai possibile che non si sia ancora capito che incentivare la ricerca e l'innovazione non richiede tanti interventi, ma pochi e duraturi?
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.lavoce.info.