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Luce, gas, scuola e benzina arriva una stangata da mille euro
09-09-2005
Lucio
Cillis
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Allarme prezzi, sara' un autunno di aumenti per le famiglie.
Per mercoledi' in programma un nuovo "sciopero della spesa".


Per le famiglie il ritorno alla normalita' dopo le vacanze costera' 1.000 euro in piu' all'anno, complici il caro-scuola, i carburanti ai massimi storici, i servizi piu' onerosi con luce e gas pronti a nuovi aumenti gia' dal primo ottobre.

Un buco di mille euro nei bilanci familiari la cui responsabilita' ricade interamente, secondo le associazioni dei consumatori, sul governo, "incapace di far fronte ai rincari di prezzi e tariffe". E contro questa ennesima stangata autunnale si schierano tutte le associazioni piu' rappresentative a difesa dei diritti dei cittadini, per una volta compatte dopo anni di lacerazioni e polemiche.

I rincari. Il conto piu' salato nella raffica di aumenti, arrivera' dai costi legati all'energia. Il petrolio alle stelle, e soprattutto il boom del prezzo di benzina e gasolio sui mercati internazionali, porteranno da soli un totale di 861 euro in piu' all'anno di esborso per ogni famiglia. Quasi il 90% dei ritocchi verso l'alto, dunque, viene da questa voce: nel 2005 la bolletta petrolifera costera' al nostro paese oltre 23 miliardi di euro, il massimo degli ultimi venti anni.

Nel dettaglio, per luce e gas dal 1 ottobre, si dovranno sborsare 66 euro, ai quali vanno aggiunti 155 euro per il riscaldamento, 300 euro in piu' di benzina, 140 euro per i costi di trasporto delle merci che verranno scaricati sul prezzo finale e altri 200 euro per la casa: dall'affitto ai prodotti che nel loro processo di lavorazione usano derivati del petrolio, come ad esempio, detersivi, vernici, oggetti in plastica.

Gli altri rincari dei prossimi mesi verranno dai servizi bancari (circa 46 euro), da alcuni ritocchi alle polizze Rc auto che stanno rialzando la testa dopo tre anni di sostanziale tranquillita' (aumento pari al 4,5%, e' la stima dell'Intesaconsumatori, ovvero 42 euro l'anno) e dalla scuola (+35 euro) per un totale di 985 euro che ogni famiglia dovra' cercare di tirare fuori dai bilanci del 2005-2006.

E proprio contro "questo ennesimo, pesante prelievo dalle tasche dei cittadini", protesteranno mercoledi' tutte le associazioni. L'Intesaconsumatori invita gli utenti a partecipare ad una giornata di lotta - la quinta a livello nazionale - per boicottare gli ingiustificati aumenti di luce, gas, carburanti, scuola e casa dalle 11,30 alle 13,30.

"Ogni italiano - spiega Rosario Trefiletti, leader della Federconsumatori - dovra' rinunciare ad effettuare almeno un acquisto. Bastera' disertare negozi, banche, pompe di benzina, uffici comunali e statali, ma anche non effettuare telefonate, spegnere il motore se ci si trova immersi nel traffico e - aggiunge - se si portano i bambini al parco, tenerli lontano dalle giostre facendoli correre o giocare a palla".

La protesta arrivera' nella mattinata di mercoledi' nel cuore della politica italiana, davanti a Montecitorio, "dove - conclude Trefiletti - distribuiremo gratuitamente lampadine a basso consumo a partire dalle 10.30". Allo sciopero della spesa aderiscono la Cgil e la Coldiretti che regalera' pomodori in piazza.

Fissata per dopodomani, ma alle 21 in punto, anche la seconda protesta: altre sette associazioni (Adiconsum, Confconsumatori, Movimento difesa del cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Unione Nazionale Consumatori) invitano i cittadini a partecipare ad un black-out di 5 minuti per sostenere la richiesta indirizzata al governo di cinque provvedimenti urgenti da adottare contro gli aumenti.

Secondo Paolo Landi, presidente dell'Adiconsum "il consumo notturno e festivo va ridotto cosi' come le imposte che gravano sui carburanti attraverso il taglio sulle accise. Ma e' fondamentale - conclude Landi - aumentare la concorrenza nel settore dei carburanti, dando il via libera alla distribuzione di benzina nei supermercati...".


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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