Parla l'ad Sergio Marchionne: entro fine anno un'alleanza nel settore auto.
"La Fiat non chiudera' stabilimenti italiani".
Ottimismo per il lancio della Grande Punto e per i bilanci: "Il gruppo sta tornando forte, dinamico, creativo e coi conti in ordine".
«La Fiat non chiudera' nessun stabilimento italiano». Lo ha ribadito a Torino Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, durante la presentazione della Grande Punto. «Il 3 agosto a Roma - ha aggiunto - avevamo gia' spiegato a Governo e sindacati che non ci sarebbe stata nessuna chiusura. Il programma di sviluppo dei 3 marchi di Fiat Auto e della Maserati avrebbe garantito l'utilizzo al 100% della classe operaia dei nostri stabilimenti». Marchionne ha ancora detto: «E' ora di smettere di parlare della sovracapacita' degli stabilimenti italiani».
Sempre Marchionne ha confermato che prosegue l'impegno per raggiungere «entro l'anno una nuova alleanza industriale per lo sviluppo dell'auto». L'alleanza alla quale Fiat sta lavorando «sara' industriale, non finanziaria», ha aggiunto Marchionne secondo il quale si trattera' di «un'alleanza mirata. Sara' costruita per rafforzare la nostra capacita' di sviluppo e di prodotto e di utilizzo dei nostri impianti. Ci stiamo lavorando - ha aggiunto- e speriamo di portarla a compimento entro fine anno». Rispondendo ad una domanda Marchionne ha poi precisato che l'alleanza «non sara' asiatica». Quanto ai conti del gruppo, l'ad ha annunciato che l'indebitamento di gruppo della Fiat a fine settembre sara' inferiore al 50% del patrimonio netto. «Il gruppo che ha progettato e produce la Grande Punto - ha concluso - sta tornando ad essere forte, dinamico, creativo e con i conti in ordine. Il miglioramento delle performance operative e la positiva conclusione di alcune operazioni finanziarie ci consentono ora di concentrare gli sforzi sulle attivita' industriali».
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.