Lo anticipa il "Financial Times Deutschland" nella sua edizione online.
Crescita dei Paesi dell'euro in 2005 e 2006: -0,3% rispetto alle previsioni e "la colpa e' soprattutto dell'economia italiana".
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) taglia le stime dell'Italia del prodotto interno lordo (pil) sia per il 2005 che per il prossimo anno. Lo anticipa il "Financial Times Deutschland" nella sua edizione online. La crescita dei Paesi dell'euro nel 2005 sara' solo dell'1,3% e del 2% nel 2006, in entrambi i casi lo 0,3% in meno rispetto alle previsioni di primavera e "la colpa e' soprattutto dell'andamento dell'economia in Italia".
Per quanto riguarda l'Italia, l'Fmi ha tagliato drasticamente la stima di crescita per il 2005: e' addirittura negativa dello 0,3%, mentre nelle previsioni di primavera era di +1,2%, quindi un taglio netto di un punto e mezzo. Anche la stima di crescita per il 2006 e' stata tagliata di 0,6 punti: infatti scende da +2,1% a +1,5%.
"Il Fondo monetario internazionale arriva tardi: il governo ha gia' rivisto al ribasso le stime per la crescita nel 2005 nel Dpef pubblicato due mesi fa, fissando una previsione di crescita zero". Fonti del governo italiano rispondono cosi' alle indiscrezioni dell'Fmi sulla crescita del pil italiano. "E' vero che la revisione dell'Fmi e' piu' bassa di quella del governo, ma evidentemente non tiene conto del +0,7% registrato nel secondo trimestre del 2005". Quanto alla previsione per il 2006, le fonti del governo fanno notare che "siamo esattamente in linea".
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.