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Fazio: Mandato a termine inevitabile
29-08-2005
Claudio
Tito
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Oggi primo incontro tra i ministri. Berlusconi non ci sara'.
Siniscalco sempre in pressing: "Facciamo partire la riforma".
E alla fine Fazio si convince "Mandato a termine inevitabile".


Una decisione maturata durante le vacanze ad Alvito. Una convinzione corroborata dopo la riunione del Cicr e i tanti contatti informali con Palazzo Chigi. Il mandato a termine per il Governatore della Banca d'Italia non piu' un tabu' per Antonio Fazio. Il capo di Palazzo Koch ha iniziato ad ammettere che oramai e' una strada obbligata. Lo ha fatto con i suoi "fedelissimi", con i "fazisti" presenti in Parlamento e con gli "ambasciatori" di Berlusconi. Un'apertura, per certi versi tattica, accompagnata da una condizione ineliminabile: La riforma non deve essere considerata una "punizione". Non solo. Il placet contiene anche un'altra clausola: la fase transitoria che vedra' ancora Fazio alla guida della Banca centrale dovra' avvicinarsi per durata al mandato che sara' previsto dalla nuova legge.

Nel frattempo il partito "anti-Fazio" organizza le fila. "Stringere i tempi, fare subito i primi passi", va ripetendo il ministro dell'Economia Siniscalco, sapendo che la partita su Bankitalia e' difficilissima e altissime le probabilita' che tutto salti. Per questo sta mettendo a punto le sue carte per poi buttarle sul tavolo del consiglio dei ministri di venerdi' prossimo. E magari, se sara' presente, iniziare a parlarne gia' stamani alla riunione di governo convocata per rispettare le scadenze di alcuni provvedimenti. Certo, in ogni caso, oggi nessuna decisione verra' presa. Anche perche' Silvio Berlusconi non sara' presente. E' impegnato ancora nella visita in Russia e tornera' in pista non prima di mercoledi'.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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