[ l k v . i t ]
La rivoluzione della concorrenza
01-07-2006
Aldo
Fontanarosa
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Da anni gli economisti e l'Autorita' Antitrust invocavano una svolta. Il governo punta a stimolare la competizione e raffreddare i prezzi. Aspirine, taxi, polizze e banche e' la rivoluzione della concorrenza. Per i consumatori la novita' dell'azione legale collettiva.


Riforme che spesso non costano niente. Eppure capaci di semplificare la vita degli italiani e di far risparmiare qualche euro. Un colpo deciso a vecchi privilegi e a ruggini secolari del nostro Paese.

Erano anni che l'Autorita' Antitrust invocava una simile svolta nelle sue segnalazioni al governo e al Parlamento. Adesso Palazzo Chigi la introduce utilizzando peraltro la corsia preferenziale del decreto.

Le novita' sono "necessarie e urgenti", anche per rispondere agli inviti dell'Europa. Insomma: valgono da subito, in attesa che le Camere valutino il decreto e lo convertano in legge definitiva. Ma che cosa cambiera', in concreto, da lunedi' mattina?

Cambiera', ad esempio, che troveremo l'aspirina al supermarket, oppure all'Alimentari sotto casa. La libera vendita riguardera' tutti i farmaci da banco, che non richiedono una prescrizione medica. La decisione e' forse un attentato alla vita delle farmacie? Il governo vuole allontanare questo sospetto e precisa che il supermarket dovra' assumere un farmacista, oggi disoccupato, perche' guidi e consigli chi compra.

Nella primavera 2005, il sito lavoce.info conto' quanti tassisti fossero in servizio a Roma oppure a Milano; e quanti invece nelle principali citta' del mondo. Il rapporto era avvilente. Barcellona, ad esempio, contava 10 "auto gialle" ogni mille abitanti, Roma invece due. Ora il governo prova a moltiplicare i taxi, sanando cosi' il grave disservizio nazionale. Come? Chi ha una licenza potra' comprarne delle altre. In questo modo, il tassista puo' trasformarsi in imprenditore, qualora decida di assegnare queste nuove licenze ad autisti suoi dipendenti.

Anche in questo caso, il ministro Bersani tenta di parare le critiche della categoria. I Comuni, che venderanno i nuovi permessi di guida, dovranno girare parte dei soldi a quei tassisti che restano con una sola licenza. Altra innovazione sono le licenze con scadenza. C'e' il Giubileo a Roma? Si celebrano le Olimpiadi a Milano? Autisti in servizio temporaneo potranno circolare in citta'.

Il decreto ribalta, poi, i rapporti di forza tra correntista e banca. Oggi tanti istituti bancari cambiano le condizioni del conto e il cliente non puo' che abbassare la testa. Viene informato, certo, ma quando ormai i giochi sono fatti. La riforma Bersani, invece, impone alla banca di preavvisare il correntista vessato. Una lettera, molto chiara, dovra' arrivare un mese prima della variazione. A quel punto, il cliente avra' 2 mesi di tempo per decidere se chiudere il conto. E l'eventuale addio non dovra' procurargli alcuna spesa.

Finora l'abbiano vista solo nei film americani. Sono le grandi coalizioni dei consumatori, che si uniscono per fronteggiare i colossi dell'industria o le istituzioni prive di scrupoli. Ora queste cause collettive vengono introdotte anche in Italia. Gli italiani sotto schiaffo potranno affidarsi, ad esempio, alle associazioni di consumatori riconosciute, I costi della causa si riducono, mentre la forza politica dei "contestatori" aumenta in modo esponenziale.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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