Il vice ministro dell'Economia: «Il rapporto deficit/pil sopra al 4,5%, ma basta condoni fiscali. Non penso Padoa-Schioppa chiedera' proroga all'Unione europea».
«I conti pubblici sono un disastro. La situazione e' molto seria. Il rapporto deficit/pil non e' al 3,8% ma sopra il 4,5%. Comunque non credo che il ministro Padoa-Schioppa chieda un rinvio all'Unione europea». Lo ha dichiarato il vice ministro dell'Economia, Vincenzo Visco, dopo che gia' lunedi' il titolare dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, aveva detto che, dopo una prima analisi, i conti pubblici italiani erano tornati in una situazione paragonabile a quella dell'inizio degli anni Novanta. «Non credo che la soluzione per il risanamento dei conti pubblici sia la richiesta di una moratoria di un anno all'Ecofin (la riunione dei ministri finanziari dei 25 Paesi dell'Ue, ndr) per rientrare sotto il 3%. Se fosse cosi' semplice la faremmo subito, ma i problemi sono strutturali».
«Non c'e' da fare nessuna campagna di Russia contro gli evasori, ma cercheremo di cambiare linea rispetto al passato: la gente in questi anni ha smesso di pagare le tasse per pagare i condoni. Ora invece paghi le tasse perche' di condoni non ce ne saranno piu'», ha detto Visco citando «l'eredita' molto pesante lasciata dal governo Berlusconi». Secondo il vice ministro ci sono «modesti» segnali di ripresa dell’economia che il governo «deve sfruttare. Non sara' facilissimo, ma possiamo farcela sebbene l’Italia debba cambiare registro, recuperare senso etico e onesta' di comportamenti».
Visco ha anticipato che il governo intende varare misure per l'armonizzazione delle rendite finanziarie e per il ripristino della tassa di successione: «Si faranno tutti e due, vedremo con che strumento tecnico. Non sono cose prioritarie: saranno affrontate ma non nell'immediato».
Secondo Visco la compartecipazione dei Comuni alla lotta all'evasione prevista dalla Finanziaria 2006 e voluta fortemente dall'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti «e' una bufala. Non si e' mai visto un sindaco che va caccia del contribuente. La lotta all'evasione si fa con il buon governo della macchina amministrativa, senza intenzioni vessatorie».
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.