Per la prima volta dopo molti anni di progressiva riduzione, la Germania si appresta ad aumentare le imposte, per far fronte tra le altre cose a un ambizioso programma sociale che ha l'obiettivo di mettere un freno al graduale invecchiamento della popolazione tedesca.
Dopo una riunione durata oltre cinque ore, i due partiti della Grande Coalizione hanno confermato che dal 2007 aumentera' l'aliquota fiscale massima dal 42 al 45% per i redditi superiori a 250mila euro per i single e i 500mila euro per le coppie.
Secondo il quotidiano Handelsblatt, l'aumento dell'aliquota avra' un gettito limitato di 250 300 milioni di euro in piu' all'anno. La misura non e' una novita': era contenuta nel programma di Grosse Koalition messo a punto in novembre da democristiani e socialdemocratici. Si tratta di un'evidente inversione di tendenza per la Germania: nel corso degli ultimi anni, l'ex Governo Spd Verdi guidato da Gerhard Schröder si e' impegnato in una riduzione delle tasse, portando gradualmente l'aliquota massima dal 51 al 42%.
Con la misura presentata ieri, il tentativo dell'Esecutivo e' doppio: da un lato vi e' la necessita' per l'Spd di rispondere alle pressioni in seno al partito per una politica meno generosa per i piu' ricchi e piu' vicina alle classi meno abbienti; dall'altro vi e' l'obiettivo di incassare denaro non solo per ridurre il deficit pubblico, ma anche per finanziare costosi progetti sociali.
Sempre ieri, il ministro per la Famiglia Ursula von der Leyen ha presentato un piano che prevede sussidi per le coppie che intendono avere figli. L'accordo prevede che lo Stato versi al genitore che lascia temporaneamente il lavoro per accudire il neonato un contributo pari al 67% dell'ultimo stipendio.
L'assegno, che verra' versato per 12 mesi, avra' una soglia minima e massima di 300 e 1.800 euro al mese. A questo aiuto bisogna aggiungere un contributo di altri due mesi per il padre che decidesse di interrompere anch'egli temporaneamente la propria occupazione. Il progetto dovrebbe costare circa 3,8 miliardi di euro all'anno. "Abbiamo deciso di introdurre un cambiamento fondamentale nella politica tedesca a favore della famiglia" , ha detto ieri il segretario generale della Cdu, Ronald Pofalla.
La Germania, che conta 82 milioni di abitanti, sta attraversando una grave crisi demografica. Il Paese ha registrato nel 2005 il numero piu' basso di nascite dalla fine della Seconda guerra mondiale, circa 680mila.
Secondo Eurostat, il tasso di natalita' tedesco ( 8,5 bambini ogni 1.000 abitanti) era nel 2004 il piu' basso di tutta l'Unione. Riuscira' con questo progetto la Germania a invertire la tendenza demografica? Il piano e' generoso, e rappresenta un ulteriore tassello in un sistema sociale gia' molto orientato alle necessita' delle famiglie e dei bambini: si calcola che nel 2004 il totale degli aiuti, privati e pubblici, sia stato di 101 miliardi di euro, il 4,5% del Pil. Molti osservatori sottolineano come l'aspetto finanziario sia solo un elemento dell'equazione in una societa' nella quale domina per molti versi il desiderio delle donne di lavorare e la paura del futuro.
Le due misure presentate ieri dal Governo hanno provocato reazioni contrastanti. In particolare, l'incremento fiscale e' stato criticato da coloro che chiedono tagli alla spesa piu' che un aumento delle entrate. Il presidente dell'associazione degli esportatori e dei grossisti ( Bga), Anton Börner, ha definito la scelta "una politica senza visione" .
L'organismo che raggruppa le piccole e medie imprese ( Bvmw) ha messo l'accento sul fatto che la politica fiscale tedesca e' "a zig zag" , riferendosi alla strategia perseguita da Schröder negli anni scorsi e ha sottolineato come vi sia il rischio di assistere a una fuga di capitali.
Va detto pero' che l'aumento fiscale non riguardera' le piccole societa' di persone. Infatti, il Governo sta ancora studiando una riforma del sistema tributario delle imprese che dovrebbe entrare in vigore entro il 1 gennaio 2008.
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Le imposte a confronto
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il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.