Secondo i pm di Parma Calisto Tanzi ha pagato tangenti per circa 12 milioni e 400 mila euro a esponenti di partiti politici di ogni genere, truccandole come "fondi destinati all'acquisto di valori bollati" o "sponsorizzazioni". Sono queste le conclusioni dell'indagine sul rapporto tra gli ex vertici della Parmalat e i partiti politici, come scrive oggi "Repubblica", a firma di Luca Fazzo e Marco Mensurati.
Dalle indagini e' emerso che 10 milioni e 388 mila euro sono stati prelevati in contanti dal '93 dalle casse sociali della Parmalat e poi registrati in contabilita' quali fondi destinati all'acquisto di valori bollati. Un milione e 120 mila euro sono invece stati trasferiti nella disponibilita' di Romano Bernardoni, ex presidente di Parmatour e uomo di fiducia di Tanzi, attraverso la societa' New Tech Patent Ltd come sponsorizzazioni. Infine 1 miliardo e 800 milioni di lire sono stati depositati su due conti sanmarinesi gestiti da Franco Gorreri, l'ex tesoriere della Parmalat.
A essere indagati, e a rischiare il rinvio a giudizio, per questa vicenda, sono Calisto Tanzi, Franco Gorreri, Romano Bernardoni e l'ex capo della segreteria, Pier Giovanni Tanzi: gli ultimi due, secondo i pm, avrebbero materialmente consegnato le tangenti ai politici.
La Procura ha invece chiesto l'archiviazione per quanto riguarda le posizioni di altri quattro indagati eccellenti: l'ex direttore finanziario Fausto Tonna, gli ex membri del cda Domenico Barili e Piero Mistrangelo, il prestanome Angelo Ugolotti. Nell'ambito dell'inchiesta, infine, nei mesi scorsi, il procuratore Vito Zincani aveva trasmesso gli atti riguardanti Gianni Alemanno ed Enrico La Loggia al tribunale dei ministri.
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