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La vera energia alternativa
22-05-2005
Antonio
Zichichi
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Soltanto il risparmio energetico ci puo' consentire di non sprecare risorse preziose e tenere alta la qualita' della vita.


Abbiamo a portata di mano una fonte d'energia a costo zero, rinnovabile e non inquinante. E' la soluzione ideale tra tutte le fonti d'energia alternativa che non riescono a decollare; si chiama "risparmio energetico" e appartiene a una delle classi attualmente piu' sotto esame tra tutte le emergenze planetarie, l'energia.

L'energia, infatti, e' la base affinche' una societa' possa realizzare un livello elevato di qualita' della vita dei suoi cittadini. Piu' grande e' la quantita' di energia pro capite che ciascuno ha a sua disposizione, piu' alto e' il tenore di vita.
Sprecare energia va pero' oltre i limiti del bisogno energetico necessario all'alta qualita' della vita.

Uno studio globale su tutti i Paesi del mondo permette di capire quali sono quelli che divorano energia, sprecandone una buona parte, e quali sono quelli che la usano facendo estrema attenzione. Come il cibo che ci sfama e l'acqua che ci disseta, l'energia non va sprecata.
Avere a disposizione una grande quantita' di energia ed evitare sprechi, vuol dire essere pronti a ulteriori sviluppi della societa' civile.

Il risparmio energetico, equivale a un potenziale aumento della quantita' di energia che ciascun cittadino ha a sua disposizione. Il primo passo e' pensare a un uso piu' razionale dell'energia. Un esempio: scaldare acqua usando energia elettrica e' un assurdo spreco. Il calore e' energia per cosi' dire di bassa qualita'. L'energia elettrica invece e' di alta qualita'. Usare uno scaldabagno elettrico vuol dire trasformare energia di alta qualita' in energia di bassa qualita'.

E' come se noi, dopo avere prodotto il miglior vino del mondo, lo trasformassimo in aceto. Avremmo potuto evitare l'enorme lavoro di produrre vino di qualita', passando direttamente dall'uva alla produzione dell'aceto.

Il ciclo seguito nell'uso dello scaldabagno ha la stessa logica. In una centrale elettrica, il combustibile (petrolio, carbone) viene usato per scaldare l'acqua che deve essere portata allo stato di vapore ad alta pressione. Di esso c'e' bisogno per mettere in moto le pale di una turbina. Questa turbina la dobbiamo far muovere nel cuore di un campo magnetico. E' questo movimento che produce la corrente elettrica. E, cioe', energia di alta qualita'. Infatti, con quella corrente possiamo fare girare motori di ogni tipo, con tutte le conseguenti e innumerevoli applicazioni. Quella corrente e' la stessa che arriva nel circuito del nostro scaldabagno e che trasformiamo di nuovo in calore.


Le "leggi fondamentali"

La termodinamica insegna che, volendo trasformare energia di bassa qualita' (calore) in energia di alta qualita' (energia elettrica), c'e' da pagare una tassa.
Non come quelle che il Governo puo' mettere e togliere a piacere in caso di necessita'. Questa tassa e' dettata dalle "leggi fondamentali della natura". Facendo i calcoli e tenendo conto di tutte le caratteristiche di una centrale elettrica viene fuori che utilizzare energia elettrica a scopi termici e' come se, avendo cento litri di petrolio, ne buttassimo 70 fuori dalla finestra.

Per dare al risparmio energetico il suo effettivo valore, vanno sfatati alcuni miti che si sono sviluppati in questi ultimi cinquant'anni e che fanno perte della Hiroshima culturale, prevista e temuta da Enrico Fermi gia' mezzo secolo fa. Un esempio tra i piu' recenti e' quello dell'idrogeno. La cultura dominante ha fatto credere al grande pubblico che si tratta di una "nuova fonte d'energia". Non e' vero.

Non esistono i "pozzi di idrogeno".
Per produrlo ci vuole piu' energia di quella che esso restituisce quando lo usiamo. L'idrogeno servira' per evitare che le citta' diventino autentiche camere a gas. Ci vorranno potenti centrali per produrre idrogeno liquido. Se in queste centrali si usa combustibile convenzionale, l'inquinamento si sposta dalle citta' alle zone in cui sara' necessario costruire le nuove centrali.


Il mito delle "nuove fonti"

Un altro mito che bisogna sfatare e' quello di nuove sorgenti di energia che, prima o poi, saranno scoperte. Questo mito e' pura fantascienza. Per produrre energia c'e' bisogno di una forza fondamentale della natura. Sulle nuove fonti non c'e' alcun mistero. Il futuro non puo' portare a scoprire nuove forme di produzione d'energia; le conosciamo tutte. Questa breve esposizione serve per illustrare l'urgenza nelle azioni necessarie per affrontare, senza ritardi, il problema del risparmio energetico, affidando alla preparazione dei giovani il compito di impegnarsi in questa avventura intellettuale, che sara' in prima linea nel garantire un alto livello di vita senza sprechi di quella preziosa quantita' fisica, l'energia, cosi' importante per la nostra civilta'.


il testo riprodotto e' tratto da www.famigliacristiana.it.


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