Ma poi verra' fatta un'analisi di verifica Paese per Paese.
Il commissario europeo conferma l'apertura delle procedure di deficit eccessivo nei confronti del nostro Paese.
I conti pubblici italiani restano sotto l'occhio vigile di Bruxelles. La Commissione europea ha oggi ribadito che il commissario Almunia intende proporre il 7 giugno l'apertura di una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell' Italia. «L' intenzione di Almunia e' stata chiaramente e ripetutamente espressa», ha dichiarato oggi la sua portavoce Amelia Torres, spiegando che Almunia ha intenzione di proporre alla commissione un rapporto sulla situazione dei conti pubblici di Italia e Portogallo. «Vedremo cosa fara' la commissione - ha aggiunto la portavoce - e dopo la decisione della commissione vedremo cosa decidera' il consiglio Ecofin».
«Non ho visto le dichiarazioni di Berlusconi e quindi credo sia saggio non commentare le cifre che ha menzionato», ha proseguito Torres, sottolineando pero' che la riforma del Patto di stabilita', su cui hanno trovato un accordo a marzo sia i ministri delle Finanze che i capi di stato e di governo, «richiama chiaramente i principi del Trattato e del Patto di stabilita' e, in particolare, la funzione della Commissione nel produrre un rapporto se il tetto del deficit viene superato, ma anche se c'e' il rischio che venga oltrepassato» «Riguardo al rapporto (della Commissione), quindi, mi sembra che le regole siano chiare», ha concluso Torres, rimarcando che quanto alla successiva analisi della situazione, che deve appurare se un paese si trovi effettivamente in una situazione di deficit eccessivo, questa va fatta «paese per paese».
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.