1. Chi predica che il prezzo di 1 Euro avrebbe dovuto essere fissato a 1500 lire dimentica che cio' avrebbe comportato una rivalutazione della lira di proporzioni insostenibili. Pur assumendo che partners commerciali importanti come Germania e Francia avessero fissato lo stesso cambio ora in vigore, le nostre esportazioni verso quei mercati sarebbero crollate in modo vertiginoso. E' quasi superfluo aggiungere che cosa questo avrebbe comportato per la gia' comunque asfittica dinamica del Pil italiano.
2. Si aggiunga, che dopo la svalutazione della Lira del 1992, e l'uscita dallo SME, entrare nella moneta unica era gia' stato un mezzo miracolo per l'Italia. Si dimentica spesso che uno dei requisiti per l'ingresso nell'Euro era che il cambio della valuta (rispetto al paniere di riferimento europeo denominato Ecu) fosse rimasto, negli ultimi due anni precedenti l'ingresso, stabile entro le bande di fluttuazione previste dallo SME (e riviste dopo il reingresso della lira per riflettere la svalutazione del 1992). Percio' la lira arrivava alla prova di Maastricht con una parita' di riferimento sancita dai mercati, ed e' questa che e' valsa per la fissazione della parita' con l'euro. Fissare una parita' largamente diversa avrebbe comportato una fortissima pressione all' apprezzamento delle nostre ragioni di scambio verso i partners commerciali.
3. In generale, pero', sfugge quale sia il legame tra parita' iniziale euro-lira e dinamica dell'inflazione in Italia nella fase post-euro. La confusione del dibattito corrente dimentica una serie di fatti sull'inflazione italiana. Vale la pena chiarirli:
(i) Tipicamente si tende a confondere aumenti una tantum del livello dei prezzi con aumenti generalizzati dell'inflazione, cioe' del loro tasso di crescita. Per chiarire, supponiamo che il livello dei prezzi sia stabile e pari a 100 prima dell'euro. In tal caso l'inflazione e' zero. Se a cavallo del changeover il livello dei prezzi sale a 102 e poi rimane stabile, l'inflazione ha solo una fiammata temporanea del due per cento, e poi torna a zero, come prima. Non a caso, in Italia, l'Istat ha piu' volte ripetuto che l'inflazione e' rimasta abbastanza stabile dopo il Gennaio 2002.
(ii) Analizzando meglio le statistiche si scopre che l'aumento dei prezzi in Italia si e' osservato soprattutto in alcuni settori (i servizi) e molto poco in altri (computer e software, per esempio, in cui i prezzi sono persino diminuiti). Tra i piccoli servizi spiccano i ristoranti, per i quali certamente la percezione della gente non sbaglia. In Italia, rincari si sono avuti anche in servizi di tipo piu' tradizionale, come le lavanderie e i piccoli alimentari, e soprattutto nelle aree geografiche con meno concorrenza.
(iii) Tutto cio' si spiega solo per la volonta' speculativa di molti commercianti? In realta' le spiegazioni esistono. Le attivita' sopra citate si distinguono per tre caratteristiche. Primo, hanno cosiddetti menu costs. Cambiare la denominazione dei prezzi nei menu dei ristoranti e' un costo fisso. Se un ristorante pensava gia' da qualche mese prima del Gennaio 2002 di aumentare i prezzi, avra' probabilmente atteso la data del changeover per farlo. Secondo, lavanderie e ristoranti usano molto di piu' il denaro liquido rispetto ad altri esercizi. Percio', con il passaggio all'Euro, hanno fronteggiato costi di transazione piu' alti rispetto a settori che usano principalmente le transazioni elettroniche. Terzo, lavanderie e ristoranti basano molto la loro attivita' su relazioni personali e stabili con la clientela. Percio', variazioni troppo frequenti dei prezzi sono mal percepite e soprattutto facilmente individuate dalla clientela affezionata. Il passaggio all'Euro ha funzionato cosi' da "scusa" per giustificare gli aumenti agli occhi dei clienti piu' frequenti. Ma si tratta di aumenti che probabilmente volevano essere introdotti da tempo. Per chiarirci, la stessa cosa sarebbe avvenuta se si fosse chiesto a tutte le lavanderie in Italia di riportare il nome di ogni capo in inglese invece che in italiano. In quel caso avremmo dovuto considerare l'"Inglese" responsabile del maggior costo della vita?
I rialzi dei prezzi si sono quindi osservati principalmente in alcuni servizi poco (o per nulla) esposti alla concorrenza internazionale e legati ad un contatto diretto e quotidiano con la clientela. Prendiamo una lavanderia: se il cambio euro lira fosse stato fissato a 1500 lire, e quindi il costo in euro di importare dalla Germania fosse stato piu' basso, quanto di questo avrebbe inciso sulla dinamica dei costi della lavanderia stessa? Presumo molto poco.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.lavoce.info.