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De Rato: Non c'e' tempo da perdere
21-04-2006
C. B.
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Il Fmi incalza il nuovo governo. Fare in fretta e non perdere tempo nell'attuare misure per restituire vigore all'economia.


Lo chiede il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Rodrigo de Rato, al nuovo governo di centro-sinistra che si appresta a guidare l'Italia. «Non possiamo nascondere - spiega nel corso della presentazione dei lavori di primavera a Washington - che in Italia le prospettive di medio termine sono problematiche: devono essere prese misure. Se non accadra', le prospettive peggioreranno». Per questo motivo, il nuovo esecutivo deve agire «subito» perche' la credibilita' di un governo, osserva Rato sulla maggioranza risicata conquistata dal centro-sinistra, «e' certamente collegata alla situazione parlamentare, ma anche al timing delle riforme. La nostra opinione - aggiunge - e' che l'inizio del governo e' una fase molto importante: uno puo' avere una larga maggioranza o una piu' stretta», ma il tempo di attuazione delle riforme e' un momento «cruciale». Il tema e' stato anche oggetto di un incontro bilaterale tra Rato e il ministro dell'Economia uscente Giulio Tremonti.

«Contattero' il nuovo governo quando sara' formato - sottolinea Rato - e avro' contatti istituzionali e personali. Ho avuto il privilegio di conoscere molti di loro e li incontrero' prossimamente». Il numero uno del Fondo ricorda di aver avuto, quando era ministro delle Finanze spagnolo, rapporti con Romano Prodi sia come premier sia come presidente della Commissione europea: «Ho molto rispetto per lui», dice. L'Italia ha di fronte molte questioni da risolvere: «Ci sono molte sfide - continua Rato - sul piano fiscale, sul livello del debito pubblico che e' alto, come l'invecchiamento della popolazione che non e' solo un nodo italiano, ma che e' anche italiano». Per questo, accanto a una «chiara posizione di bilancio, ci vuole anche una chiara agenda delle riforme». La perdita' della competitivita' e' la questione principale: «rigidita' e inefficienze devono essere affrontate il piu' presto possibile» perche' «avere un'economia, un mercato del lavoro e un settore finanziario piu' dinamici diventa una questione cruciale». Per tutti queste ragioni, «incoraggeremo il nuovo governo ad avviare un'ambiziosa agenda di riforme. L'Italia ha beneficiato in passato delle riforme: la situazione ciclica e' migliorata, le pressioni inflazionistiche sono sottocontrollo e vediamo proiezioni di crescita al recupero».

Secondo Rato, si tratta di «un'opportunita' per il nuovo governo, visto che la situazione sta migliorando, relativamente. Abbiamo lavorato con il governo precedente e abbiamo visto alcune riforme. Crediamo che l'agenda delle riforme sia chiara e ne discuteremo con il nuovo esecutivo».

Al termine del faccia a faccia con Rato, Tremonti afferma di condividere «pienamente» le osservazioni del direttore generale dell'Organizzazione di Washington. «E' stato un lungo colloquio tra due vecchi amici che hanno lavorato per molto tempo insieme», dice, ma spiega anche che Rato «non ha mai usato la parola gravita' per la situazione italiana».


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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