[ l k v . i t ]
Sessanta miliardi di dollari per Google
26-04-2005
Franco
Carlini
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La capitalizzazione della societa' e' quattro volte quella della General Motors. La pubblicita' supera quella del New York Times.


Lunedi' 25 aprile le azioni di Google, il piu' noto tra i motori di ricerca Internet, erano arrivate addirittura sopra i 220 dollari, probabilmente per effetto dei risultati finanziari della settimana precedente che sono andati al di la' delle previsioni: un fatturato che raddoppia e un utile cresciuto di sei volte, arrivando a 399 milioni nel trimestre. Per effetto di questo valore, la capitalizzazione dell’azienda californiana si aggira attorno ai 60 miliardi di dollari, ovvero quattro volte quella della General Motors. Il successo straordinario si spiega con la bonta' dei servizi offerti ai navigatori in rete, i quali a loro volta attirano alti volumi di investimenti pubblicitari.


Questo nuovo mercato della pubblicita' online e' apparentemente strano: le inserzioni infatti appaiono solo nella forma di piccoli annunci di testo, senza immagini ne' effetti speciali, sono pura informazione di servizio, ma strettamente collegata alle parole che gli utenti cercano su Google. Per esempio uno batte “auto” e trova il link alla Toyota, cerca “cucine” e gli viene suggerito Zoppas. Gli inserzionisti pagano di piu' per essere ai primi posti nella lista ma solo per i clic che arrivano loro direttamente da Google.


Quello che deve fare riflettere (e preoccupare gli editori) e' che il fatturato pubblicitario di Google sia ormai superiore a quello di testate di carta famose come New York Times o Washington Post. Altrettanto positivi sono gli andamenti economici dei concorrenti come Yahoo! e della moltitudine di altri “motori” di ricerca e portali. Google tuttavia resta per ora un passo avanti a tutti gli altri, grazie al continuo flusso di nuove prestazioni, sempre gratuite: spettacolare tra questi il servizio di posta Gmail che offre un’enorme casella postale da 2 miliardi di byte cosi' come il software per fare ricerche “alla Google” sul proprio computer (Google desktop). E il bello e' che le novita' continuano con un flusso quasi ininterrotto: l’ultimissima novita' di Google e' la possibilita' offerta a ognuno di rileggere la storia delle proprie ricerche precedenti, permettendo cosi' di trovare facilmente gli itinerari di navigazione percorsi in precedenza e i cui risultati magari non erano stati memorizzati.


E’ un prezioso ausilio per gli utenti, ma corrisponde anche a una intensa schedatura delle preferenze dei singoli, la quale permette in linea di principio, di somministrare pubblicita' personalizzata: l’anonimato delle ricerche, per ora garantito, evita i relativi problemi di privacy ma un filo di inquietudine e' inevitabile.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.


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