Vertice con Neelie Kroes e Charlie McCreevy che chiede chiarimenti a Parigi su Suez e Gdf.
L'amministratore delegato, Conti: "Vogliamo l'agibilita' della nostra offerta". Oggi si riunisce il cda del gruppo. "Su Suez serve reciprocita'".
Un doppio incontro a Bruxelles per affermare le posizioni italiane sul dossier Suez e per chiedere alla Commissione Ue la garanzia che Parigi offra agli italiani un trattamento di "reciprocita'" sull'apertura del mercato energetico. Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, ha parlato per piu' di un'ora con la commissaria Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, a cui ha spiegato dove e perche' l'azienda italiana ha bisogno di crescere. Quindi e' stato ricevuto dal commissario per il Mercato interno, Charlie McCreevy, che proprio ieri ha annunciato di avere chiesto alla Francia nuove informazioni sul suo comportamento in merito alla decisione di procedere alla fusione tra Suez e Gdf.
Alla fine degli incontri la delegazione italiana e' tornata a Roma "soddisfatta e rassicurata" dall'andamento della giornata, pronta ad affrontare il cda in programma per oggi. Parlando con la stampa che lo attendeva nell'atrio del Berlaymond, Conti ha riassunto il senso degli incontri osservando come Enel "chiede reciprocita' visto che abbiamo aperto il nostro mercato ai maggiori produttori europei dell'energia e ci siamo ridotti ad avere un terzo del nostro mercato nazionale". Per l'amministratore delegato significa poter godere di "condizioni ed agibilita' per offrire agli azionisti di altre societa' un'interessante proposta sulla quale spetta a loro decidere".
Come d'abitudine al termine di questi colloqui la Commissione e' stata parca di commenti. Dunque nessun impegno formale sul fatto che Bruxelles sara' al fianco di Enel se e quando i francesi azioneranno leve legislative per sterilizzare l'eventuale Opa su Suez. Ma Conti e' comunque tornato a Roma con la certezza che l'offerta sulla societa' francese sia piu' fattibile di prima. Innanzitutto perche' un impegno del genere sarebbe stato inimmaginabile e perche' durante il colloquio la Kroes ha affermato che l'apertura del mercato italiano e' una dinamica virtuosa che tutti gli altri altri paesi dovrebbero imitare. Infine per il monito che ieri McCreevy ha lanciato al governo spagnolo dicendosi "orientato" ad aprire in tempi brevi una procedura d'infrazione contro Madrid per la legge varata a fine febbraio con lo scopo di mettere i bastoni tra le ruote all'Opa della tedesca E. On su Endesa.
Una presa di posizione ritenuta confortante in vista di un possibile scontro frontale tra il legislatore francese e le intenzioni di espansione di Enel. Che a giorni potrebbero anche concretizzarsi con l'attesa formalizzazione dell'Offerta di pubblico acquisto sulle azioni di Suez. Intanto, riferendosi al possibile "piano B" di Enel, alternativo all'Opa, ieri il portavoce di Suez ha dichiarato che la societa' francese ha interrotto i contatti indiretti con gli italiani sulla possibilita' di un loro acquisto delle attivita' energetiche che potrebbe essere costretta a vendere nel caso di fusione con Gdf.
Sempre da Parigi e' arrivata una dura replica alle posizioni di Conti. Il delegato per le relazioni internazionali di Suez, Yves- Thibault de Silguy, ha denunciato il regime giuridico privilegiato di cui, a suo avviso, Enel beneficia nel momento in cui intende lanciare un'Opa su Suez. La prossima tappa europea del dossier energetico sara' segnata dal summit Ue di domani e venerdi'. Ieri, presentandone i contenuti, il presidente della Commissione, Jose' Mauel Barroso, ha ribadito che "il nazionalismo economico all'interno dell'Ue e' assurdo e non e' mai stato una soluzione". E il premier Berlusconi ha escluso che avra' una bilaterale con Chirac per parlare di Enel.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.