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Enel prepara opa per Suez
08-03-2006
 
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C'e' l'appoggio di dieci banche italiane. Per la scalata al gruppo francese che controlla Electrabel l'azienda italiana prepara un'operazione da 50 miliardi.
Lungo Cda (nove ore) per esaminare il progetto di espansione. Attenzione alle decisioni di Bruxelles su Gaz de France.


L'Enel vuole la belga Electrabel. E per averla prepara anche un attacco da 50 miliardi: un'opa sul gruppo Suez che la controlla, per la quale avrebbe gia' ricevuto l'appoggio da una decina di banche italiane ed estere che avrebbero gia' messo a punto un piano di prestito sindacato. Ma non ha fretta e aspetta il "chiarimento del quadro istituzionale europeo" per fare le sue eventuali mosse.

Con un occhio a Bruxelles che potrebbe, nell'esame che sta conducendo sul dossier francese, spianare la strada ad una soluzione 'soft' della vicenda. Eventuali prese di posizioni dell'Ue sulla vicenda potrebbero cioe' creare le condizioni per riaprire la possibilita' di un accordo per la cessione di Electrabel, senza il ricorso ad un offensiva su Suez. Oggi, intanto, dal Belgio il premier Guy Verhofstadt ha annunciato che un'eventuale fusione Gaz de France-Suez comporterebbe per il neonato colosso la necessita' di cedere parte delle loro attivita' in Belgio - e quindi, probabilmente anche assets di Electrabel.

E dal governo italiano il Ministro Claudio Scajola ha ricordato che il gruppo "sta valutando quale e' la migliore azione di carattere imprenditoriale" mentre lunedi' Giulio Tremonti sara' all'Ecofin. E potrebbe avere l'occasione per uno scambio di vedute con il collega francese Breton.

Il gruppo italiano ha riunito oggi il suo cda e nonostante lo scarno comunicato finale nel quale si annuncia che "e' proseguito l'esame delle iniziative all'estero, anche in attesa di chiarezza del quadro istituzionale europeo", e' certo che nella lunga riunione - durata circa 9 ore - l'ad Fulvio Conti abbia illustrato ai consiglieri il suo piano.

Aggiornandoli anche sui contatti con le banche per il possibile ricorso all'eventuale arma dell'opa considerando che in Cda era presente - secondo quanto si apprende - anche l'avvocato Guido Roberto Vitale della Vitale e associati che sta affiancando il gruppo nell'operazione. Sul tavolo si sarebbe cosi' parlato del 'Projet Olympe' - questo il nome in codice del piano di attacco - che prevedrebbe un finanziamento da 50 miliardi, cui avrebbero gia' aderito una decina di banche, in tre tranche e la possibilita' di andare avanti con l'offerta anche attraverso la creazione di una new company.

"Se l'operazione si realizza sara' una bella operazione, e noi ci siamo", ha detto oggi il direttore generale di San Paolo-Imi, Pietro Modiano unendosi alle indicazioni arrivate da Mediobanca - secondo le quali piazzetta Cuccia e' pronta ad appoggiare l'operazione - ed a quelle di ieri, nella stessa direzione, arrivate dall'Ad di Intesa Corrado Passera.

"Fino a oggi non vi e' stato alcun contatto tra Enel e Suez: se per caso arrivera' l'opa di Enel le esamineremo con attenzione. La nostra responsabilita' e' quella di favorire Suez e i suoi azionisti, cosi' come noi facciamo per Banca Intesa", ha intanto fatto sapere il presidente di Credit Agricole, primo azionista francese di Suez, Rene' Carron. Sempre da oltre frontiera i sindacati francesi hanno invece annunciato di scendere in campo contro la privatizzazione di Gaz de France organizzando uno sciopero per il 23 marzo.

Le Enel, intanto, oggi hanno perso lo 0,9% in Borsa con il titolo a 6,849 in linea con la seduta che ha visto il Mibtel terminare in calo dello 0,64% mentre le Suez - spinti dalle attese per l'esito del Consiglio Enel - guadagnavano nel tardo pomeriggio il 2,52% a 33,80 euro (30,40 il valore previsto dal progetto di fusione con GdF).

Da registrare infine la decisione del cda del gruppo - che oggi ha esaminato i conti 2005 delle controllate - di anticipare la prossima riunione, dal previsto 23 al giorno precedente, che dovra' approvare il bilancio della spa e la proposta di dividendi. In vista dell'appuntamento che Conti ha a Londra con la Comunita' Finanziaria.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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