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Elezioni, l'agenda di Montezemolo
04-03-2006
 
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Il presidente di Confindustria interviene sulla campagna elettorale "Nessuna tentazione centrista, spero esca dalle urne un vincitore chiaro".
"Ecco le priorita' per chi vince". I cinque punti di Confindustria: riduzione del cuneo fiscale e del costo dell'energia piu' concorrenza, piu' ricerca e innovazione, nuove relazioni sindacali.


Cinque priorita' per far ripartire l'Italia. Sono quelle che la Confindustria indica al futuro governo attraverso un'intervista del suo presidente Luca Cordero di Montezemolo sul Sole 24 Ore della domenica. Il Paese, afferma Montezemolo, ha "risorse per tornare a correre" ma i tempi - come "giustamente" ha sottolineato il governatore di Bankitalia - sono "stretti".

I passi essenziali da compiere secondo gli industriali sono i seguenti: "Dieci punti in meno di cuneo contributivo in 5 anni; riduzione del 20% dei costi dell'energia sempre nel prossimo quinquennio; piu' concorrenza, liberalizzazioni e privatizzazioni; strumenti certi per ricerca e innovazione; moderne relazioni sindacali". Cinque priorita' che prendono le mosse dai cinque problemi piu' urgenti: "L'emergenza del Mezzogiorno, la lotta al sommerso, il reperimento di risorse per grandi investimenti pubblici, a cominciare dalle infrastrutture, strumenti finanziari e normativi per accrescere la dimensione delle piccole e medie imprese e la semplificazione di una burocrazia che ci sta uccidendo tutti".

Gli imprenditori, e' il senso delle parole del leader degli industriali, sono pronti a fare la loro parte con "spirito autocritico, essenziale per migliorare" e lanciano la loro "agenda di lavoro" al Paese e "a chi si candida per governare". Cinque priorita', spiega ancora Montezemolo, sulle quali gli industriali chiedono "risposte precise", pronti a valutare programmi e risultati elettorali.

Quella in corso, sostiene ancora il presidente di Confindustria, e' "la peggiore campagna elettorale della storia", un "carnevale del populismo". "Non c'e' nessuna torta da dividere" e mi "auguro un risultato chiaro e netto alle prossime elezioni. Un governo che governi, non che amministri", dice ancora il leader degli industriali rigettando l'ipotesi della grande coalizione alla tedesca e precisando di non avere "nessuna tentazione centrista, soprattutto da parte mia".

"Crescita zero, perdita di quote internazionali, un livello insopportabile di spesa corrente, la piu' bassa qualita' di servizi, investimenti pubblici e privati ai minimi": il quadro tratteggiato da Montezemolo e' davvero fosco, ma paradossalmente, sostiene ancora il presidente di Confindustria, "la crisi puo' essere una vera opportunita'" perche' "siamo e restiamo un grande Paese". Il numero uno della Ferrari si lancia quindi in un parallelo con la Formula Uno: "Non e' tanto una questione di pilota ma di macchina. E sulla necessita' di un pit-stop per adeguarla al mondo che cambia: la politica deve essere al servizio del cittadino".


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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