Non cita esplicitamente i dati del bollettino di Bankitalia, ma il riferimento e' evidente. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, davanti ai numeri che parlano di un paese in difficolta', sceglie la strada della volontaria sottovalutazione: "Non ho il minimo interesse per la moltiplicazione di dati che vengono fatti da varie fonti: il mio giudice e' la Commissione europea e sono i dati Eurostat quelli fondamentali". Per il ministro forzista l'unica cosa importante e' che i conti dell'Italia "l'altro ieri sono stati definiti quadrati in Europa e sono contento per il mio paese".
Di tutt'altro parere Romano Prodi. "Bisogna mettere a posto i conti perche' c'e' stato un incremento fortissimo del debito e i dati sono assolutamente preoccupanti", dice il Professore. Che aggiunge: "Io sono tranquillo, gia' una volta abbiamo fatto il risanamento dei conti e questo incremento del debito viene dal non aver tenuto sotto controllo la spesa non solo per i salari dei dipendenti pubblici ma anche per le consulenze e le spese generali".
Allarme dai Ds, che con Pierluigi Bersani attaccano la Cdl. "Dopo i dati di oggi di Bankitalia - dice l'ex ministro dell'Industria - spero che il centrodestra si risparmi la fatica di una 'operazione verita' ' tutta orientata a sbandierare risultati immaginari, a cancellare i fatti con le parole, ad impedire una presa d'atto collettiva dei problemi del paese. I dati ci dicono invece che abbiamo problemi strutturali e che questi problemi si sono pesantemente aggravati negli ultimi anni".
Fausto Bertinotti si sofferma sui numeri che riguardano l'occupazione. "Il Paese e' fermo, e per la prima volta c'e' anche una contrazione dell'occupazione. Poi, rivolto a Pier Ferdinando Casini e Giulio Tremonti, ospiti con lui di Porta a Porta, aggiunge: "Avete favorito l'evasione fiscale con condoni e con l'eliminazione del reato di falso in bilancio".
Preoccupato anche il giudizio di Enrico Letta della Margherita: "Davvero una brutta fotografia in bianco e nero del nostro paese. Si tratta di numeri inequivoci, le conseguenze dei quali non possono essere ignorate. Il record negativo piu' pesante e' quello del debito pubblico, frutto di cinque anni di sottovalutazione colpevole della dinamica della finanza pubblica da parte del governo Berlusconi-Tremonti".
Caustico infine il leader del Pdci Oliviero Diliberto. Secondo il quale "adesso qualcuno nel polo dira' che anche in Banca d'Italia sono pericolosi comunisti".
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.