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Da Bruxelles doppio siluro a Varsavia
03-03-2006
Al. An.
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Da Bruxelles doppio siluro contro Varsavia in materia di libero mercato: la Commissione Europea avviera' l'8 marzo una procedura d'infrazione contro la Polonia per il dossier sulla prospettiva di fusione tra le banche Pekao e Bph, capitolo polacco dell'aggregazione tra Unicredit (che aveva gia' il controllo di Pekao, seconda banca polacca) e la tedesca HypoVereinsBank (che controllava Bph), avversata dalle autorita' di Varsavia perche' ne verrebbe fuori il primo istituto di credito nazionale, piu' forte persino della banca di Stato, la Pko: lo ha rivelato Oliver Drewes, portavoce del commissario al Mercato Interno, Charlie McCreevy, la notizia era stata anticipata dal quotidiano polacco Rzeczpospolita.

Proprio l'8 marzo e' prevista la riunione della Commissione polacca per la supervisione bancaria, Knb, dalla quale potrebbe scaturire la decisione finale sul dossier Pekao-Bph. Intanto anche Neelie Kroes, commissario europeo per la Concorrenza, si prepara ad agire nei confronti di Varsavia per la violazione dell'articolo 21 sulle fusioni, nell'ambito del dossier Pekao-Bph, l'aggregazione prospettata da Unicredit in Polonia dopo il matrimonio con Hvb. L'ultimatum partira' sempre l'8 marzo e Varsavia avra' quindici giorni di tempo e se la risposta non sara' ritenuta soddisfacente sara' presa in considerazione una procedura formale di infrazione.


Vertice Marcinkiewicz-Profumo

Il premier polacco Kazimierz Marcinkiewicz vorrebbe nei prossimi giorni incontrare l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, secondo quanto scrivono i giornali polacchi. «Vorrei incontrarlo per arrivare alla chiusura della controversia», ha dichiarato il premier, facendo riferimento alla fusione fra le banche Pekao SA e Bph, pietra dello scandalo. Tuttavia il Tesoro polacco ha comunicato proprio venerdi' 3 marzo di avere formalmente chiesto all'Autorita' bancaria locale locale di impedire all'istituto di Piazza Cordusio di esercitare i diritti sul suo 71,2% di Bph (entrata nell'orbita Unicredit dopo la maxifusione italo-tedesca) mentre si e' concluso con un nulla di fatto il tentativo di Unicredito di acquistare il 28,97% delle azioni Bph. Centralny Dom Maklerski Pekao, societa' che ha mediato per l'istituto italiano durante la transazione, ha reso noto attraverso un comunicato che l'acquisizione non e' stata conclusa. Le notizie da Varsavia hanno avuto una ripercussione negativa sul titolo Unicredito a Piazza Affari, virato nel primo pomeriggio di venerdi' in territorio negativo fino a un minimo inferiore ai 6 euro (5,966) per poi accennare il rimbalzo.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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