La Commissione Ue ha lanciato lunedė 27 marzo un mini-allarme sul livello di indebitamento delle famiglie, conseguente alla bolla immobiliare sviluppatasi in Europa negli ultimi anni: «Non c'e' motivo di preoccupazione a livello di area euro come tale» spiega Bruxelles nel rapporto trimestrale, ma «la situazione in alcuni Paesi membri richiede un monitoraggio attento».
I prezzi delle case in rapida crescita «possono rendere l'economia vulnerabile a una successiva correzione dei prezzi con conseguenti effetti negativi sul livello di benessere», rimarcano i tecnici dell'Esecutivo europeo, indicando che i rincari immobiliari piu' consistenti si sono verificati in Spagna, Francia e Irlanda, mentre Belgio e Finlandia hanno sperimentato aumenti piu' modesti e in Germania, Austria e Portogallo i prezzi delle case sono addirittura diminuiti.
Riprendendo l'analisi sviluppata alcune settimane fa dalla Banca centrale europea nel suo bollettino mensile, la Commissione Ue sottolinea che «a prescindere dal fatto che una tale correzione si verifichi, un elevato livello di indebitamento rende le famiglie vulnerabili a shock avversi sul fronte del reddito disponibile e dei tassi di interesse». In proposito va osservato che a dicembre 2005 la Bce ha iniziato ad alzare gradualmente il costo del denaro, rendendo cosė piu' oneroso il costo dei mutui e dei finanziamenti immobiliari. I tassi di interesse, grazie a due incrementi da 25 punti base ciascuno, sono adesso al 2,50% e gli analisti ritengono che saliranno ancora nei prossimi mesi, benche' in maniera graduale, fino a raggiungere quota 3% a fine anno.
«Anche se la probabilita' che questi rischi si verifichino resta bassa», la Commissione ritiene che «se dovessero materializzarsi, potrebbero rallentare la crescita». Passando invece alla crescita dell'indebitamento delle famiglie, i tecnici di Bruxelles rimarcano che «negli ultimi anni l'accumulazione e' stata particolarmente sostenuta in Spagna, Grecia, Olanda, Irlanda e Portogallo», mentre si e' mantenuta su livello piu' moderati in Italia, Germania e Francia.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.