Bnp Paribas-Bnl avanti tutta: nella serata di ieri l'istituto francese ha ottenuto il via libera di Bankitalia e dell'Antitrust ad acquisire la banca romana.
Palazzo Koch afferma che che «il provvedimento e' stato assunto sulla base del complesso delle informazioni fornite dal gruppo Bnp Paribas e con la consultazione della competente autorita' di vigilanza francese». Si tratta del primo ok a un'Opa da parte di una banca estera su un istituto italiano nell'era Draghi. Il governatore ha mantenuto la promessa fatta al momento dell'insediamento: si e' infatti astenuto dal voto per evitare potenziali conflitti di interesse rispetto al precedente incarico alla Goldman Sachs, la banca d'affari che era stata advisor degli spagnoli del Bbva nell'offerta su Bnl, poi andata in fumo. A Bankitalia e all'Autorita' guidata da Antonio Catricala' sono bastati appena 30 giorni, meta' dei termini fissati dalle regole in materia, per esprimere un parere sull'operazione che era stata depositata il 20 febbraio scorso. Una celerita' che sembra aver colto di sorpresa persino i vertici dell'istituto parigino: «Ci aspettavamo che l'autorizzazione arrivasse presto - ha detto un portavoce dal quartier generale di Parigi - ma non cosi' presto».
Il verdetto finale,c he dovrebbe arrivare a fine mese, spetta ora all'Antitrust Ue e all'Isvap. Poi la banca parigina potra' formalizzare l'opa obbligatoria sulla banca di Via Veneto, visto che c'e' gia' l'accordo con Unipol e altri 12 azionisti per rilevare in blocco il 48% di Bnl ad un prezzo di 2,925 euro per azione, lo stesso che, in base al documento d'offerta, sara' corrisposto agli azionisti di Via Veneto.
I francesi procedono dunque spediti verso la banca romana, incuranti degli attriti fra Italia e Francia sul caso Enel-Suez e di eventuali ritorsioni. L'aumento di capitale da 5,5 miliardi di euro per finanziare l'acquisizione del pacchetto di controllo di Bnl, lanciato lo scorso 3 marzo, nel periodo di sottoscrizione partito il 7 marzo e concluso ieri «e' stato chiuso con successo», spiegano fonti finanziarie. I soldi per diventare soci con poco meno del 50% sono ormai pronti e, dopo le dovute autorizzazioni, l'ingresso dei francesi nel capitale di una delle principali banche italiane sara' cosa fatta.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.