La Banca europea annuncia l'aumento di un quarto di punto. Consumatori allarmati: "I mutui ipotecari saliranno di 155 euro all'anno". "Economia ok, c'e' rischio inflazione".
Come prima reazione alle parole di Trichet, l'euro vola sul dollaro.
La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di riferimento di Eurolandia di un quarto di punto facendo salire la percentuale a quota 2,5.
Con la decisione di oggi, il tasso sulle operazioni pronti contro termine passa al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 3,50% e quello sui depositi overnight all'1,50%.
L'aumento di un quarto di punto e' la seconda stretta monetaria in tre mesi dopo quella decisa lo scorso 1 dicembre che ha visto la percentuale salire dal 2% al 2,25%. Una mossa che, a dicembre, aveva messo la parola fine a una politica monetaria espansiva che aveva tenuto il costo del denaro (2%) ai minimi storici per circa un anno e mezzo. La decisone di oggi, riporta i tassi europei ai massimi di quasi tre anni fa.
E nei prossimi mesi, ci saranno altre modifiche al rialzo? Il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet non ha voluto sbilanciarsi piu' di tanto con i giornalisti: "Per il futuro - ha assicurato - la Bce si regolera' di volta in volta in base ai dati disponibili", con l'obiettivo di assicurare che l'inflazione non superi il tetto del 2%. Attualmente i prezzi al consumo dell'Eurozona sono al 2,3%. "Continueremo a fare il necessario per mantenere stabili i prezzi - ha spiegato il presidente della Bce - anche se non vogliamo impegnarci per il futuro e non abbiamo in programma una serie di rialzi dei tassi. Controlleremo da vicino tutti gli sviluppi e i dati che ci giungeranno", ha aggiunto il presidente dell'Eurotower, sottolineando pero' ancora una volta che "il rialzo di oggi riflette i rischi al rialzo per la stabilita' dei prezzi".
Annunciando il nuovo rialzo del tasso di interesse, il presidente della Bce Trichet ha piu' volte ribadito che la ripresa dell'economia europea si sta ampliando e rafforzando. Secondo le sue previsioni, "il Pil nel 2006 nell'area euro crescera' tra l'1,7% e il 2,5% e nel 2007 tra l'1,5% e il 2,5%", anche se persiste il rischio di nuove pressioni inflazionistiche legate alla volatilita' dei prezzi del petrolio e dei rischi globali.
Come prima reazione alle dichiarazioni di Trichet secondo cui in Eurolandia vi sarebbe un aumento dei rischi sul fronte inflazionistico, l'Euro ha preso il volo sul dollaro. La moneta unica sta guadagnando nei confronti del dollaro contro cui scambia a 1,1957 da 1,1926 e dello yen a Y138,97 da Y138,70. Nei confronti del dollaro, l'euro ha raggiunto i massimi delle tre settimane.
Chi ha un mutuo a tasso variabile deve aspettarsi una mazzata. Secondo Elio Lannutti di Adusbef, l'associazione di difesa degli utenti di servizi bancari, l'aumento del costo del denaro deciso dalla Bce si ripercuotera' sui titolari di mutuo con un aggravio medio di 155 euro l'anno. Aumento che avra' un notevole impatto anche sui conti dello stato che saranno appesantiti da interessi maggiori.
Con il rialzo di un quarto di punto deciso oggi dalla Bce, si riduce il gap tra il costo del denaro negli Stati Uniti (4,5%), e quello in Eurolandia (2,5%). Cio' significa che il differenziale tra il costo del denaro tra un lato e l'altro dell'oceano passa dai precedenti 2,25 agli attuali 2 punti percentuali.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.