Mentre si rafforzano le voci secondo cui Enel sarebbe prossima a formalizzare una proposta di massima a un pool di banche gia' contattate per lanciare un'Opa da 50 miliardi sulla utility francese Suez, un forte e inatteso appoggio agli italiani arriva da Ulf Böge, presidente del Bundeskartellamt, l'Antitrust tedesco; in un intervento all'Istituto per la ricerca economica e la concorrenza (Fiw) di Innsbruck Böge ha messo all'indice l'annunciata fusione tra Suez e Gaz de France (Gdf), imposta dal governo francese per spirito di «patriottismo» come ha detto il premier Dominique de Villepin, ed ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per impedirla.
«Il modo in cui la Commissione valutera' questa iniziativa - ha detto Böge - e' piu' importante per il futuro della concorrenza in Europa di tutti i progetti di riforma antitrust, che sono attualmente in agenda a Bruxelles». Böge ha aggiunto che «e' gia' abbastanza allarmante il fatto che due potenti gruppi energetici vogliano arrivare ad una fusione in un mercato che e' gia' chiuso verso l'esterno. Il vero scandalo e' costituito dal fatto che il mondo politico francese si rivela come la forza motrice di questo sviluppo». Il presidente dell'Antitrust tedesco ha messo in guardia dalla «rinazionalizzazione della politica economica» ed ha affermato che «la promozione di campioni nazionali si sta diffondendo come un incendio di vaste dimensioni». Böge, infine, ha invitato il commissario europeo alla concorrenza, Neelie Kroes, e quello responsabile per il mercato interno, Charlie McCreevy, (i quali al termine della scorsa settimana hanno preannunciato l'avvio della procedura d'infrazione contro la Francia per l'affare Gdf-Suez) ad agire di concerto per impedire le azioni contrarie allo spirito della concorrenza progettate in Francia.
L'Enel, guidata dall'amministratore delegato Fulvio Conti, prepara un maxi-finanziamento per lanciare l'offerta multimiliardaria sulla societa' francese Suez: il direttore finanziario Claudio Marchetti sarebbe in procinto di trasmettere alle banche il testo di una proposta di massima. Ne ha scritto il quotidiano romano Il Messaggero, secondo il quale nell'operazione sarebbero coinvolti 7-8 istituti bancari tra i quali Mediobanca, Intesa, Unicredito, Capitalia, Sanpaolo Imi, Deutsche Bank, Credit Suisse e Ubs. I rumor sono rilanciati anche dal giornale economico transalpino La Tribune, secondo il quale Enel sta mettendo assieme 45- 50 miliardi di euro per lanciare un'opa sul gruppo francese nonostante il governo guidato da Dominique de Villepin abbia annunciato, nei giorni scorso, il progetto di fusione tra Suez e Gaz de France. Il cda di Enel si riunirá mercoledi' prossimo e potrebbe lanciare la sua offensiva dopo il parere della Commissione europea sull'intervento del governo francese, anche se dal quartiere generale dell'ex monopolista italiano non trapela alcuna conferma. «Non ci sono novita' da segnalare - recita un comunicato flash lunedi' nel primo pomeriggio - rispetto a quanto gia' riportato nei precedenti comunicati».
Cinque compagnie europee sono state selezionate per la privatizzazione del 67,5% (valore 750 milioni) della societa' di distribuzione Electrica Muntenia Sud. Nella short list sono entrate la tedesca Rwe, Gaz de France, il gruppo ceco Cez, la spagnola Iberdrola e l'Enel. La privatizzazione e' la chiave per la ristrutturazione del settore elettrico, come richiesto dall'Unione europea, cui la Romania aspira ad aderire entro il 2007.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.