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S&P: il rating dell'Italia rischia la bocciatura
08-02-2006
C.B.
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Il governo che uscira' vincitore dalle elezioni del 9 aprile dovra' intraprendere un'azione tempestiva per ridurre il debito e il deficit se vorra' evitare un'imbarazzante e onerosa bocciatura del rating sul debito, attualmente ad AA-.


A lanciare l'avvertimento e' Standard and Poor's. «L'Italia - afferma l'analista Moritz Kraemer responsabile del nostro Paese - sta soffrendo di uno iato politico che sta aumentando le pressioni sul suo rating, stiamo aspettando segnali dal nuovo esecutivo». Lo scorso agosto S&P ha avviato un esame sulla situazione italiana modificando l'outlook, ovvero le prospettive sul rating, da stabile a negativo. L'analisi dovrebbe concludersi «in un modo o nell'altro entro la fine dell'anno» con un ritorno all'outlook stabile oppure con un downgrade.

«Sono necessari molti aggiustamenti - spiega l'analista - ma non abbiamo constatato un gran interesse sulla questione da parte della classe dirigente». L'Italia potrebbe pero' non essere la sola a dover incassare un taglio del proprio rating sovrano. Altri Paesi dell'Unione Europea, in particolare la Germania e la Francia, potrebbero essere costretti a scendere dalla vetta del gruppo con rating a tripla A. La prima ha infatti sforato la soglia del 3% del deficit-Pil fissata dal Patto di Stabilita' Ue ogni anno dal 2002, mentre la seconda ha centrato gli obiettivi solo lo scorso anno, per la prima volta negli ultimi quattro. Sotto pressione, ha spiegato Kraemer, e' anche l'Ungheria, che ha mancato i target di abbattimento del debito negli ultimi quattro anni.

L'avvertimento di S&P non e' nuovo all'Italia. A meta' dicembre l'analista aveva gia' indicato i rischi per il rating, invitando la classe politica a raccogliere la sfida. Gia' in quell'occasione Kraemer aveva indicato che l'outlook dell'Italia avrebbe potuto ritornare stabile se fossero state realizzate misure strutturali per assicurare una tendenza in calo del debito pubblico «netta, significativa e sostenibile».


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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