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Una proposta di legge popolare per produrre biodiesel
06-02-2006
N. Co.
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Ha preso il via la raccolta di firme organizzata da Coldiretti a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare: lo scopo e' quello di produrre in Italia un milione di tonnellate di biodiesel che, integrati nei distributori tradizionali al 5%, possano assicurare l'autonomia a circa 10 milioni di auto per un intero anno.


Il progetto e' stato presentato questa mattina a Roma, nell'ambito di un incontro nel quale si illustravano le conseguenze del protocollo d'intesa siglato a Bruxelles fra Regione Lazio e Coldiretti per individuare le aree dove avviare 100mila ettari di coltivazioni di cereali, barbabietole e girasole a fini energetici. del Campidoglio: ĞMi piacerebbe - dice Walter Veltroni, sindaco di Roma - che questo combustibile venisse usato nella flotta capitolina. In questo modo si crea una domanda che obbliga alla produzione e distribuzione del biodiesel. I risultati degli ultimi esperimenti sono incoraggianti: funziona, non rovina le auto e costa menoğ.

La proposta di legge, in otto articoli, prevede che a partire dal 2007 i produttori di benzina e diesel siano obbligati a immettere al consumo biocarburanti di origine agricola, in misura pari al 5% delle quantita' di carburanti immessi in commercio nel 2006. La percentuale dovrebbe, poi salire progressivamente fino al 2010. Previste sanzioni pari a mille euro per ogni tep di carburante non immesso sul mercato. In caso di mancato invio dell'autocertificazione sanzione di 10mila euro.

Alle imprese agro-energetiche che producono biomassa destinata alla trasformazione in biocarburanti sono riconosciuti titoli quotati in borsa, chiamati certificati gialli.

Contemporaneante le Regioni e le Province autonome dovranno adottare disposizioni per l'utilizzo di biocarburanti nelle flotte di trasporto pubblico e nel riscaldamento degli edifici pubblici o destinati a uso pubblico, in misura non inferiore al 30% del carburante annuo utilizzato.

Per le imprese agricole impegnate nella produzione della biomassa sono previsti contributi sotto forma di credito d'imposta per 65 milioni di euro l'anno dal 2006 al 2010. Prevista anche un'esenzione dall'accisa per il 50% del contingente. Secondo Coldiretti l'impiego di biodiesel integrato al normale carburante consente di ridurre dell'80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili.

Gia' l'Unione europea ha aumentato del 35% la produzione di biodiesel, ottenuto da coltivazioni agricole, come la colza, e ha in progetto di raddoppiare la produzione di biocarburanti fino a 28,43 miliardi di litri fra biodiesel, bioetanolo e combustibile da biomasse. Difficile, comunque, raggiungere l'obiettivo di lungo termine assunto con il protocollo di Kyoto che prevedeva il 2% dei consumi di carburante ottenuto da biocarburanti, per salire al 5,75% nel 2010.

In Germania sono 1.900 le stazioni che distribuiscono biodiesel proveniente da coltivazioni agricole, mentre in Francia un proprietario di auto diesel su due viaggia con miscele con energia verde, sette raffinerie su dieci incorporano il biodiesel nel gasolio in percentuale del 5% e oltre 30 gruppi industriali utilizzano veicoli con biodiel al 30 per cento. La Francia, per esempio, ha annunciato di voler triplicare la propria capacita' di produzione di biocarburanti con la coltivazione entro il 2007 di un milione di ettari di terreno. Cifra cento volte superiore a quella italiana, che conta solo 10mila ettari.



Allegati
Il testo della proposta di legge doc - 195 KB -


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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