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Montezemolo: "Ora servono riforme reali"
06-02-2006
Sara
Bianchi
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In una campagna elettorale certamente accesa, carica di battute e colpi di scena cercati o casuali che siano, un richiamo ai politici a concentrarsi sui problemi del Paese, economia in testa, arriva dal Presidente di Confindustria.


Luca Cordero di Montezemolo, da Foggia dove ha incontrato gli industriali pugliesi, chiede con forza a entrambi gli schieramenti di abbandonare quella che definisce «una campagna elettorale piu' di propaganda che di proposta». Soprattutto lontana da «quello che si definisce il Paese reale di chi lavora, di chi ha problemi, di chi soffre, di chi giornalmente affronta con onesta', impegno e sacrificio i problemi di tutti i giorni». E indica i punti piu' dolenti della situazione attuale: «costo dell' energia troppo alto, ma anche mancanza di capacita' di attrazione di investimenti stranieri, di studenti, di ricercatori e di turisti». Ricorda come le vere esigenze del paese restino tutte legate all'economia, pensa «al tasso di occupazione, al potere d' acquisto soprattutto dei lavoratori dipendenti a basso reddito, ai prezzi al consumo, al costo dell'energia, all' esigenza di migliori servizi alle imprese come alle persone, al senso generale di sfiducia che tocca molti cittadini e settori importanti del Paese». E invita cosi' sia il centrodestra che il centrosinistra a «invertire una tendenza purtroppo molto chiara. Il nostro Paese oggi ha pochissima capacita' di attrazione». Denuncia una inclinazione che definisce «preoccupante», la presenza pubblica nell'Economia che sta originando un neo-statalismo municipale di ritorno: «Accanto a privatizzazioni spesso parziali assistiamo a servizi di bassa qualita' e costi alti per imprese e cittadini e a una concorrenza sleale del pubblico nei confronti degli imprenditori privati». Ribadisce come l'Italia abbia invece bisogno di liberalizzazioni e privatizzazioni serie, non di riformismo annunciato ma di riforme reali e messe in pratica.

Non tralascia, il Presidente di Confindustria, di indicare la capacita' reattiva che molte aziende italiane grandi, medie e piccole che siano, stanno attivando con investimenti e innovazione, ottenendo risultati di livello internazionale. Ma cio' di cui abbiamo bisogno resta legato, secondo Montezemolo,a maggiori innovazione, concorrenza, meritocrazia e solidarieta' per i piu' deboli. Soprattutto serve «una politica che decida perche' veniamo da troppi anni di omissioni e rinvii». Cosi', a otto settimane dalle elezioni, chiede a chi avra' l'onere di guidare l'Italia «di avere la coesione interna necessaria e di guardare al mercato e agli investimenti in logistica, scuola e innovazione». Torna a ricordare come Cina e India siano mercati di forte concorrenza ma anche grandi opportunita' di crescita. E Sottolinea: «Dobbiamo condividere poche ma importanti priorita' da affrontare e concretizzare con spirito di innovazione e con logica di concertazione perche' in momenti come questi occorre trovare quello che ci unisce rispetto a quello che divide». Un messaggio che mira dritto alle organizzazioni dei lavoratori: «Auspico percio' un nuovo rapporto con il sindacato con cui affrontare le sfide vere e senza i rituali del passato».

Luca Cordero di Montezemolo chiarisce in questo modo, da subito, cio' che Confindustria chiede alla politica di domani, a chiunque si candida a governare nei prossimi cinque anni: «un impegno forte e chiaro per ridurre drasticamente il peso fiscale e contributivo che grava sulle imprese e deprime il potere d'acquisto dei redditi da lavoro» perche' «siamo un Paese che penalizza chi lavora, chi investe e produce ricchezza». Ricorda come in Italia il cuneo fiscale contributivo sia «per oltre due terzi dovuto all' elevato livello dei contributi sociali soprattutto a carico delle imprese» e per guardare avanti, dice «Non bisogna inventarsi grandi cose, basta guardare cosa fanno i Paesi che sono oggi i nostri piu' agguerriti concorrenti». La via resta dunque quella gia' indicata: piu' semplificazione e meno burocrazia, piu' attenzione alla ricerca e all' innovazione, migliori infrastrutture.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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