"C'e' un serio rischio che i forti tagli delle spese previsti a livello di governo centrale e locale possano essere difficili da realizzare, soprattutto per la sanita'": e' l'avvertimento lanciato all'Italia dal Fondo Monetario Internazionale.
Nella bozza del cosiddetto articolo IV che sara' discussa lunedi' 6 febbraio dal board del Fmi, gli economisti Usa stimano quindi il deficit italiano 2006 a quota 4% rispetto al Pil. Il 10 gennaio scorso il governo ha rivisto dal 3,8% al 3,5% il target di indebitamento per quest'anno.
Quanto all'andamento dell'economia, in Italia, spiega l'organizzazione di Washington che per quest'anno prevede una crescita del nostro Pil dell'1,5%, "e' in atto una lieve ripresa ciclica, ma le prospettive di medio periodo sono problematiche". Il Fondo punta il dito in particolare contro Ģil costante peggioramento della competitivita' esterna dell'Italia". Problema, questo, che non e' tanto da attribuire a fattori esterni quali l'apprezzamento dell'euro o la globalizzazione, quanto "fondamentalmente a cause made in Italy". L'Organizzazione promuove l'impianto della Finanziaria 2006 ma, ritiene che "un piu' ambizioso cammino di aggiustamento fiscale nel medio periodo e' di importanza critica per la sostenibilita' del debito". Gli economisti del Fondo non mancano pero' di rimarcare che il livello del debito pubblico italiano "gia' tra i piu' alti del mondo, sta di nuovo salendo". E per quest'anno il Fmi prevede che si attesti al 108,4% per cento.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.