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Enel, Tremonti alla Ue: "Nessun decreto ma basta con il protezionismo"
28-02-2006
 
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"A Bruxelles non siamo per fare ritorsioni, ma per analizzare la situazione e per un inizio di scambio di idee con la Commissione europea". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti vola nella capitale belga per incontrare i commissari europei alla concorrenza e al mercato interno Neelie Kroes e Charlie McCreevy dopo la chiusura francese davanti alla ventilata offerta dell'Enel per il gruppo Suez.


Parola d'ordine: reciprocita'

Il ministro dell'Economia, dunque, smentisce di essere partito per Bruxelles con un piano "di ritorsione" in tasca; ma ora, fa capire, l'Italia si aspetta "qualcosa di simile alla reciprocita'. L'Italia e' un mercato aperto. E' nostra intenzione fermare la deriva protezionistica che si sta affermando in Europa. Per questo spero nel futuro una parita' di trattamento".


"Interrompere il protezionismo"

Quindi niente iniziative legislative del governo sull'Opa ma confronto con l'Unione europea: "L'incontro di oggi - ha precisato Tremonti - e' il primo di una serie. E' mia opinione che vada interrotta una cascata di atti protezionistici".


"L'Opa era un'operazione amichevole"

Ritornando sulla fusione Suez- Gaz de France annunciata nei giorni scorsi dal primo ministro francese de Villepine, Tremonti ha tenuto a precisare che "l'Opa di Enel su Suez era disegnata come un'operazione lineare, di mercato e amichevole".


"Hanno perso i francesi"

Con un pizzico d'orgoglio, il ministro dell'Economia ha sottolineato che nella fusione del colosso pubblico dell'energia Gdf con la compagnia privata Suez "l'Enel non ha perso niente: hanno perso solo gli azionisti francesi ma anche la Commissione europea". Per questo il caso va approfondito: "A noi non interessa come si e' formato questo caso, ma le sue conseguenze perché si tratta di una vicenda fatale, perché coinvolge un settore come l'energia, un paese come la Francia e tutto succede in un momento in cui in alcuni paesi, come la Spagna, si parla di leggi protezionistiche. Ha, insomma, una rilevanza politica enorme. La vicenda Enel ha la stessa rilevanza per il mercato unico come lo ha avuto il referendum per la Costituzione Ue".


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.


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