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Contatti Roma-Parigi su Enel-Suez
23-02-2006
Chiara
Bussi
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L'interesse di Enel per Suez mette al lavoro le diplomazie di Roma e Parigi: «Stiamo parlando con il governo francese», ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, confermando di aver avuto due giorni fa una conversazione telefonica con il collega Dominique de Villepin e ieri con il Presidente Jacques Chirac.

Ma la situazione appare al momento difficile da districare. Secondo fonti industriali vicine al gruppo transalpino le manovre della societa' guidata da Fulvio Conti sono ritenute «totalmente ostili», non c'e' stato alcun contatto tra i due gruppi e il governo francese e' «totalmente contrario» a un'eventuale offerta. Tanto che Parigi «e' intervenuta presso il governo italiano per farglielo sapere». E Berlusconi da parte sua ha chiesto alla Francia «reciprocita'».

Secondo Les Echos, Enel avrebbe gia' affidato l'incarico di advisor a Mediobanca e a Goldman Sachs in vista di una possibile operazione, che come ha ammesso ieri lo stesso Conti sarebbe anche un modo per arrivare alla filiale belga Electrabel. Secondo indiscrezioni di stampa per la buona riuscita della scalata gli italiani potrebbero cercare un'alleanza con la tedesca Rwe o con la francese Veolia Environment, diretta rivale di Suez. Ma se la prima ha risposto con un no comment, piu' netta e' stata l'utility transalpina, che fa fatto sapere con un comunicato di «non avere alcun progetto di partecipazione diretta o indiretta a un'Opa». Il quotidiano Le Monde si cimenta anche in un elenco dei possibili ostacoli all'offensiva che costerebbe ad Enel 65 miliardi di euro, se si sommano ai 40 miliardi di capitalizzazione, 14 miliardi indebitamento oltre a un premio per gli azionisti. In piu', l'Opa potrebbe incontrare opposizione sia in Francia che in Belgio.

In attesa di nuovi dettagli, la febbre da Opa elettrizza anche la Borsa: sulla piazza di Parigi Suez guadagna a meta' pomeriggio il 2,85% a 32,80 euro, dopo aver toccato in mattinata 33 euro, il livello piu' alto dall'estate 2002. Segno positivo anche per Enel, che segna +0,5% a 7,225 euro, dopo aver raggiunto nel corso della seduta un massimo di 7,275 euro, un livello che non vedeva dal giugno 2005.

Appare invece improbabile, almeno stando alla stampa spagnola, un asse tra Gas Natural ed Enel in vista di un rilancio per la conquista di Endesa. La societa' spagnola - scrive Cinco Dias - pensa infatti di migliorare la propria offerta (22,6 miliardi di euro contro i 29,1 miliardi messi sul piatto da Eon) ma piuttosto insieme a un'altra societa' spagnola. Intanto il presidente di Endesa Manuel Pizarro ha definito l'opa lanciata dalla societa' tedesca «non amichevole», ma neanche «ostile». In un'intervista all'emittente Cadena Ser, Pizarro ha negato di aver «concordato» l'opa - che ha comunque definito «insufficiente» e «opportunistica» - con il colosso energetico di Duesseldorf. «Se avessi concordato l'opa e le azioni Endesa fossero salite dopo al di sopra del prezzo dell'offerta - ha aggiunto - qualche azionista avrebbe potuto accusarmi di avergli fatto perdere dei soldi».


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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