Al processo Parmalat e' il giorno di Enrico Bondi: dall'aula del Palazzo di Giustizia di Milano dove e' stato chiamato a testimoniare, l'ex commissario straordinario ed ora amministratore delegato del gruppo di Collecchio parla del ruolo del banche che «senza dubbio erano a conoscenza della reale situazione».
Il manager esclude «di aver mai appreso direttamente e indirettamente (quando fu nominato consigliere da Calisto Tanzi pochi giorni prima del crack ) da qualsiasi esponente del consiglio di amministrazione» e altri componenti dell'organo di gestione della situazione di default dell' azienda. «L'unico elemento - spiega - era la preoccupazione che colsi per l'illiquidita' momentanea». La successiva dichiarazione della Consob sulla situazione «e' stata poi la mina che ha fatto innescare il disastro».
L'ex amministratore straordinario e ora numero uno di Parmalat ripercorre le fasi della prima settimana alla guida del gruppo di Collecchio. «Subito dopo la nomina avvenuta il 15 dicembre, tre giorni piu' tardi - racconta - fui convocato in Consob dal presidente Cardia, con procedura d'urgenza» e solo allora «appresi che mancavano all'appello 3,9 miliardi di euro depositati presso i conti di Bank of America». Dopo la convocazione del consiglio di amministrazione e la nomina della societa' di revisione Pwc e dei consulenti Lazard e Mediobanca, sottolinea Bondi, «non solo Bank of America dichiarava che la liquidita' sui conti non esisteva, ma anche emergeva che le attivita' di Bonlat non esistevano. E, con esse, meta' del margine operativo lordo del gruppo».
Ad ascoltare la sua deposizione c'e' anche Calisto Tanzi, imputato insieme ad altre venti persone per il crack dell'azienda di Collecchio. Dice di sentirsi «sereno» con la propria coscienza e definisce Bondi «uno bravo, ascoltato». Mentre il suo avvocato Giampiero Biancolella si augura che «venga accertata la verita', eventualmente venga condannato chi ha sbagliato ma che questa esperienza serva anche di monito all'opinione pubblica e che quest'ultima comprenda cos'e' veramente successo. A distanza di tempo - aggiunge il legale - abbiamo piu' chiare le reali motivazioni e i fini di determinate operazioni in questa vicenda».
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.