[ l k v . i t ]
Italia, Paese dei protesti
06-01-2006
Nicoletta
Cottone
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Italiani sempre piu' protestati: nel 2004 in Italia sono stati levati 1.688.879 protesti, 48.657 in piu' rispetto al 2003, per un valore di 4.144.866.033 euro, 227.745.361 euro in piu' rispetto al 2003. Circa la meta' del valore dei protesti interessa assegni bancari (2.270.000.000 euro), che rappresentano pero', numericamente, solo il 32% dei protesti (539.751) e hanno un valore medio unitario di 4.205 euro ad assegno. Lo rivelano le ultime elaborazioni dell’Istat, messe in evidenza da uno studio pubblicato sul sito di Fiscoggi dall’Agenzia delle entrate.

Un andamento in crescita, quello dei protesti, che dopo uno sviluppo discendente ha iniziato a risalire dal 2004.

Tre le regioni a contendersi la hit parade dei protesti: la Campania e' in testa alla classifica degli importi piu' elevati protestati (736.085.101 euro), seguita da Lombardia (697.104.240 euro) e Lazio (691.561.685 euro). In base al numero di protesti e', invece, il Lazio in testa alla classifica (281.366), seguito da Lombardia (276.078) e Campania (258.393). Il primato per numero di assegni protestati piu' elevato spetta al Lazio con 129.190 assegni, seguono Lombardia (121.739) e Campania (92.767).

L’importo medio unitario piu' elevato di assegni protestati spetta al Trentino Alto Adige con 11.352 euro, seguito dal Valle d’Aosta (9.422 euro) e Veneto (7.735 euro). Al contrario, invece, gli importi medi piu' bassi si registrano in Lombardia con 3.236 euro, Lazio (3.344 euro) e Sicilia (3.890 euro).

Stilando una ipotetica classifica in base al rapporto fra numero di protesti e popolazione residente, emerge che su ogni cittadino, baby compresi, pende un protesto di 71 euro. La media di protesti pro capite raggiunge la vetta piu' elevata nel Lazio con 131 euro, seguita da Campania (127 euro), Calabria (90 euro), Abruzzo (80 euro) e Marche (79 euro).

Le Regioni con le percentuali piu' alte di numero dei protesti rispetto alla popolazione sono il Lazio (5,34%), la Campania (4,46%) e la Calabria (3,53%), mentre quelle dove la percentuale e' piu' bassa sono il Trentino Alto Adige (0,71%), il Veneto (1,09%) e il Friuli Venezia Giulia (1,14 per cento). La media nazionale e' del 2,89 per cento.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.


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