Sono 15 i milioni di euro che la Manovra Finanziaria 2006-2008 prevede per un progetto chiamato "Rientrare a casa". Si tratta di un programma per il rientro a casa delle persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale o sanitario. Altri 700 mila euro sono stati inseriti dalla Giunta regionale per il sostegno delle persone non autosufficienti, mentre quattro milioni e mezzo di euro per l'inserimento nella societa' o nelle strutture scolastiche di giovani dimessi da strutture residenziali.
Arrivano dalla Finanziaria regionale i fondi per il rientro a casa delle persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale o sanitario. Si tratta di 15 milioni di euro che la Giunta regionale, guidata da Renato Soru, ha previsto per gli anni 2006-2008. Cinque milioni per ciascun anno nell'ambito del programma sperimentale "Rientrare a casa" che vuole favorire il ritorno di questi soggetti in famiglia o nella comunita' di appartenenza.
Subito dopo l'approvazione della Manovra la Giunta avra' 60 giorni di tempo per predisporre le linee guida del progetto. Tutti i criteri relativi al programma, alle modalita' ed ai tempi di predisposizione dei piani territoriali, alle condizioni di ammissibilita' ai finanziamenti, ai sistemi di monitoraggio e di valutazione dell’efficacia degli interventi saranno successivamente illustrati ai destinatari dei finanziamenti, ossia gli enti locali alle le associazioni di volontariato, di cooperazione sociale e di promozione sociale.
A questo progetto si affianca, sempre nella Finanziaria regionale, anche lo stanziamento previsto per il sostegno alle famiglie ed alle persone non autosufficienti. In questo caso, la Giunta ha previsto 700 mila euro per il 2006 che servirebbero anche per incoraggiare l’emersione dal lavoro precario ed irregolare di coloro che offrono assistenza. Ulteriori 4,5 milioni di euro (1.5 mln per ciascun anno) andranno a promuovere iniziative sul fronte dell'inclusione sociale di giovani dimessi da strutture residenziali, ma che devono completare la fase di transizione verso la piena autonomia e integrazione sociale o semplicemente completare il percorso scolastico o formativo. Questo programma sara' attuato attraverso programmi personalizzati e condivisi che passeranno attraverso gli Enti locali.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.sardegnaoggi.it.