[ l k v . i t ]
Evasione al chiaro di luna
12-01-2006
Bruno
Chiarini
Elisabetta
Marzano
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La fiscalita' di vantaggio per le imprese operanti nel Sud Italia e' un tema ricorrente nel dibattito politico-economico italiano. E di fronte ai problemi con le regole europee in materia di concorrenza sleale e aiuti di Stato, diversi commentatori rilevano come la fiscalita' di vantaggio sia la strategia che ha permesso all'Irlanda di attrarre investimenti stranieri e potenziare la crescita economica.


Fiscalita' di vantaggio ed emersione

Nel dibattito si e' anche messo in evidenza come la fiscalita' di vantaggio possa favorire l'emersione di impresa. L'osservazione presuppone che le imprese operino al nero per una strategia di contenimento dei costi, e che pertanto una riduzione del carico fiscale sia una valida opzione per agevolare l'emersione spontanea. Per quanto in astratto condivisibile, tale affermazione non considera che gli interventi di fiscalita' agevolata sono stati piuttosto frequenti nel Mezzogiorno, dove persiste un elevato tasso di irregolarita', compreso tra il 14 e il 31 per cento, mentre al Centro-Nord l'irregolarita' lavorativa e' compresa tra il 7 e il 14 per cento.

Tutto cio' puo' essere spiegato abbandonando la dicotomia tra imprese regolari e imprese in nero, e adottando la definizione di impresa moonlighting, che utilizza la medesima capacita' produttiva per produrre beni regolarmente fatturati e dichiarati al fisco, e beni che invece vengono sottratti all'imposizione fiscale. La contestualita' dei due processi produttivi fa si' che la quota di produzione al nero possa beneficiare, direttamente o indirettamente, di impianti produttivi tecnologicamente avanzati; network di clienti/fornitori piu' ampio di quello disponibile per un'impresa al nero; servizi e incentivi pubblici che sono fruibili solo in presenza di una facciata di regolarita'. In alcuni lavori recenti evidenziamo come l'erogazione di incentivi fiscali per gli investimenti o per la produzione, possano dar luogo a effetti perversi qualora tra i destinatari vi siano imprese moonlighting (1). Queste, infatti, beneficiano degli incentivi coprendosi dietro una parvenza di regolarita', e nel contempo producono nel sommerso, talvolta incrementando la quota di produzione irregolare.


Le tipologie di agevolazioni fiscali e gli effetti sulla irregolarita' di impresa

Per semplificare, distinguiamo tra fiscalita' di vantaggio proporzionale alla produzione o al flusso di investimento, e mostriamo che, a parita' di enforcement, la prima e' la piu' efficace per favorire l'emersione di imprese moonlighting. Nella figura 1, attraverso il ricorso a "funzioni di reazione" ottenute da un modello di investimenti opportunamente calibrato, viene illustrata, a sinistra, la relazione tra stock complessivo di capitale e aliquota fiscale sulla produzione (linea con il triangolo) o incentivi all'investimento (linea continua), mentre nel grafico di destra le due medesime misure di politica fiscale sono messe in relazione con la quota di capitale regolare. A parita' di altri parametri, una riduzione delle aliquote fiscali induce l'impresa ad accrescere lo stock di capitale (grafico di sinistra) e ad aumentarne l'impiego regolare (grafico di destra). Viceversa, al crescere degli incentivi al capitale, si registra un incremento dello stock di capitale, ma anche un suo utilizzo relativamente piu' intenso nella produzione irregolare.



Figura 1: relazione tra politiche fiscali (asse delle ascisse), capitale (asse ordinate di sinistra) e percentuale di utilizzo regolare del capitale (asse ordinate di destra)


Inoltre, la percezione di una politica di controlli particolarmente debole puo' determinare, oltre che un'amplificazione dell'effetto perverso connesso agli incentivi fiscali agli investimenti, anche una crescita della produzione sommersa particolarmente rilevante qualora la fiscalita' di vantaggio sia diretta a sostenere la produzione. Questo caso estremo puo' spiegare, ad esempio, politiche di sostegno alla produzione indiscriminate, che lasciano ampio spazio a comportamenti opportunistici.

Viceversa, una credibile politica di controlli annulla gli effetti perversi degli incentivi fiscali sulle imprese moonlighting, spingendo le imprese a comportamenti virtuosi.


Condoni fiscali e imprese moonlighting

Queste considerazioni contribuiscono anche a interpretare gli effetti delle amnistie fiscali associate ad annunci di maggiori controlli. Se i destinatari dei condoni fiscali sono evasori totali (imprese ghost), terranno certamente conto della possibilita' di passare da una situazione di evasione totale a una di evasione parziale (moonlighting), valutando l'effettiva credibilita' dell'annuncio di maggiori controlli. Si determina un trade off tra regolarita' e stock di capitale complessivo riconducibile alla credibilita' della politica di controlli annunciata dal Governo in abbinamento alla sanatoria fiscale. In caso di annunci credibili, la scelta dell'impresa sara' per una quota di regolarita' elevata, ma con una scala produttiva inferiore a quella che sceglierebbe in caso di annunci non credibili. Tuttavia, se la politica non e' credibile, alla maggiore scala produttiva si associa anche una minore regolarita' (rispettivamente equilibri 1 e 2 della figura 2).



Figura 2: equilibrio di impresa in termini di capitale complessivo (asse ascisse) e utilizzo regolare (asse ordinate) in presenza di condoni fiscali accompagnanti da diversi gradi di credibilita' delle politiche di enforcement.


Questo trade-off puo' spiegare le difficolta' che si incontrano nell'attuare severe politiche di controllo degli evasori fiscali, cosi' come il reiterato verificarsi dei condoni fiscali.


Implicazioni di politica economica

Sono tre gli elementi di riflessione, derivati dalla nostra analisi, utili per contrastare il fenomeno dell'economia sommersa.

In primo luogo, gli incentivi al capitale possono creare effetti perversi rilevanti: affinche' una tale politica sia efficace nel favorire un processo di emersione, dovrebbe essere associata a una corretta attivita' di monitoraggio sull'evasione fiscale.

In secondo luogo, dal raffronto tra interventi di agevolazione fiscale diretti al sostegno degli investimenti e politiche di riduzione fiscale, emerge che queste ultime sono certamente piu' efficaci sia in termini di accumulazione di capitale che in termini di riduzione della produzione irregolare.

Infine, sui condoni fiscali, Governi "deboli", caratterizzati da una scarsa propensione ad affrontare le radici del problema, bisognosi di far fronte ai vincoli di finanza pubblica, difficilmente potranno annunciare politiche di emersione credibili. Un Governo che propone un'amnistia fiscale agli evasori totali puo' trovarsi di fronte a un difficile trade-off tra emersione e accumulazione di capitale. Data la natura welfare reducing delle politiche di enforcement, l'annuncio di una accentuazione dei controlli in seguito alla introduzione di un condono puo' essere difficilmente credibile. Il condono incentiva le imprese irregolari a emergere solo parzialmente. Le imprese, se evasori totali, possono approfittare dell'agevolazione fiscale, e continuare a occultare o a espandere una parte della produzione attraverso l'adozione di una tecnologia del tipo moonlighting.


(1) Vedi Busato F., Chiarini B., De Angelis P., Marzano E. (2005), "Capital incentives and underground economy", University of Aarhus, Department of Economics, Working Paper No. 2005-10. EChiarini B., Marzano E. (2005), "The effectiveness of fiscal amnesties in contrasting the firms' tax evasion", mimeo, Universita' di Napoli "Parthenope", www.brunochiarini.it.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.lavoce.info.


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