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2006


Giugno


Meno tasse per gli inventori

La Finanziaria 2006, ai commi 351 e 352, dispone l'abrogazione di tutte le tasse di deposito, pubblicazione e rinnovo di brevetti per invenzione e per modelli di utilita', nonche' per i modelli e disegni ornamentali. E' un provvedimento deciso quasi a fine legislatura, che avra' effetti nell'immediato futuro. Vale dunque la pena tornare a discuterne. >>Continua


Un brevetto made in Europe

La riduzione dei costi di registrazione dei brevetti rientra tra le priorita' della Commissione europea. Nella passata legislatura il Governo italiano e' andato oltre queste indicazioni programmatiche, cancellando con l'ultima legge Finanziaria parte delle tasse brevettuali. Siamo sicuri che si tratti di un intervento realmente idoneo a promuovere l'attivita' innovativa? >>Continua


Innovare si puo'

Un Governo intenzionato a ridurre il gap di innovazione dovrebbe puntare sulla crescita di nuove imprese in settori ad alto contenuto tecnologico. >>Continua


Quanto e' difficile l'e-government

L'e-government non consiste nella informatizzazione dello Stato che in Italia si puo' considerare praticamente conclusa. Ma e' piuttosto, secondo una definizione dell'Ocse, un processo che "migliora l'efficienza, contribuisce alle riforme, aiuta a rafforzare la fiducia tra governi e cittadini e mette alla prova i modi di pensare tradizionali". >>Continua


Il treno dell'innovazione non e' ancora perso

Al di la' delle diverse interpretazioni che si possono dare del momento oggettivamente non facile della nostra economia, e' indubbio che si pone un problema articolato e complesso di posizionamento del nostro paese nello scenario competitivo mondiale. >>Continua


Un taglio alle squadre. E il campionato torna bello

Mentre proseguono le inchieste sul sistema di corruzione nel nostro calcio professionistico, si moltiplicano le ricette degli analisti per uscire dalla crisi. Una crisi che sostanzialmente affonda le sue radici nella meta' degli anni Novanta, quando nel settore si verificarono due importanti shock esogeni. >>Continua


Un "tetto" per Totti

Diversi interventi su lavoce.info hanno individuato nella creazione di una superlega europea la soluzione all'enorme, e crescente, divario tecnico-economico esistente nel campionato italiano di calcio. L'idea di creare un vero e proprio campionato europeo per i club maggiori, trasformando in una sorta di A2 i rispettivi campionati nazionali, circola da un decennio. >>Continua


S&P: "Pensioni da rivedere o calera' il rating"

L'invecchiamento della popolazione pesera' inevitabilmente sui conti pubblici dell'Italia, di tutti i Paesi dell'Ue e dei membri del G7: lievitera' la domanda per l'assistenza sanitaria e il peso della spesa pensionistica. >>Continua


Prodi accelera: manovra subito

Il premier pensa di andare in tv per spiegare i tagli. "Deficit, ereditato un disastro". I ministri "resistono" a Tommaso Padoa-Schioppa. >>Continua


Catricala': intervenire su energia e professioni

Le parole del presidente dell' Antitrust: «Servono scelte coraggiose che vanno fatte subito. Adesso e' il momento buono». >>Continua


Energia e banche baluardi del listino

La correzione dei mercati iniziata il 9 maggio su scala planetaria, per quanto massiccia (6% circa), non e' bastata a vanificare i progressi da inizio d'anno e cosi' la capitalizzazione delle societa' in Piazza Affari a fine maggio si e' attestata, secondo il report mensile di Borsa Italiana, a 698,1 miliardi di euro (+3,2% su fine 2005); le societa' quotate sono salite a 284, a seguito dell'ammissione di Noemalife (mercato Expandi) il 10 maggio, Saras (Blue Chip) il 18 maggio, Nice (Star) il 19, Pierrel (Expandi) il 23, e della revoca di Acqua Pia Antica Marcia. >>Continua


Una ricognizione fra il tecnico e il politico

La Commissione presieduta da Riccardo Faini (membro della nostra redazione attualmente in aspettativa per incarichi istituzionali) ha completato i lavori di ricognizione sullo stato dei nostri conti pubblici. >>Continua


Un'universita' allo stremo

E' coralmente accettato che l'universita' italiana e' allo stremo. Al di la' di sporadiche voci a sua difesa dettate da interessi di bottega, gli osservatori indipendenti - a cominciare dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi - concordano sul declino della nostra accademia. >>Continua


Come promuovere l'Italia. E il commercio

Lo "spacchettamento" di diversi ministeri attuato dal nuovo Governo Prodi ha portato alla nascita del "ministero delle Politiche europee e commercio internazionale": di fatto e' stato ripristinato il vecchio ministero per il Commercio con l'estero, peraltro arricchito dalle competenze che nel precedente esecutivo facevano capo al ministero delle Politiche comunitarie. >>Continua


L'accademia che piace a Confindustria

Confindustria e le piu' importanti associazioni degli imprenditori hanno firmato lo scorso 21 marzo un "Documento comune sull'universita'". >>Continua


Se il ministro sale in cattedra

La principale riforma a costo zero che il ministro dell'Universita' Fabio Mussi potrebbe fare subito e' de-regolamentare il sistema di reclutamento dei docenti universitari, abolire le barriere che limitano la concorrenza sul mercato accademico. >>Continua


Sono Soru contro tutti

Attaccato dall'opposizione, sostenuto dai suoi alleati, criticato dagli industriali e dai sindacati, il governatore non cede. E spiega perche' "e' giusto tassare i ricchi". >>Continua


Previdenza professionale tra equilibri ed equilibrismi

Un'analisi economica approfondita delle piu' rappresentative casse di previdenza dei liberi professionisti, evidenzia una preoccupazione di fondo sui regimi previdenziali professionali e sul conseguente possibile onere a carico delle generazioni future. >>Continua


Pensioni: 10 correttivi al posto di uno scalone

Ritoccare le regole di un sistema previdenziale e' operazione molto delicata. Si tratta di dare il tempo a chi ne e' coinvolto di rivedere i propri piani di lavoro e risparmio, impedire nuove sperequazioni e cercare di introdurre automatismi, regole contingenti, che possano evitare, un domani, un nuovo intervento d'imperio dell'autorita' pubblica in caso di andamenti demografici ed economici non previsti. >>Continua


Una gerontocrazia solo presunta

I politici italiani sono nettamente piu' vecchi dei loro colleghi di altri paesi. Lo ha messo in luce su questo sito Gianluca Violante. E il suo articolo, cosi' come parecchi dei commenti che ha suscitato, ipotizza che l'anzianita' dei nostri politici sia la manifestazione di un fenomeno di gerontocrazia che riguarda la societa' italiana nel suo complesso. >>Continua


Le pensioni e l'eredita' del centrodestra

Nei dibattiti televisivi della recente campagna elettorale, il ministro Tremonti ha affermato che il Governo di centrodestra, tra le molte altre iniziative degne di nota, ha fatto la "miglior riforma delle pensioni di tutta Europa", come - a detta del ministro - si poteva leggere nei rapporti redatti dalla Commissione in sede di confronto dei sistemi previdenziali. >>Continua


Padoa-Schioppa: le tasse non servono

Il ministro dell'Economia: risanamento piu' difficile che in passato. L'aumento delle imposte "e' una via in parte illusoria perche' coprono il deficit ma sottraggono risorse all'economia". >>Continua


Toglietemi tutto, ma non il cuneo fiscale

La proposta di Romano Prodi per una riduzione di 5 punti percentuali del cosiddetto "cuneo fiscale" tocca alcune importanti questioni, che pero' non sono state affrontate nel dibattito generale, tranne rare eccezioni. >>Continua


Il cuneo visto da vicino

Il cuneo fiscale e' la differenza fra il costo del lavoro sostenuto dall'impresa e la retribuzione netta che resta a disposizione del lavoratore. >>Continua


Governo nuovo, vecchia politica agricola

Il presidente Prodi annuncia una riduzione del cuneo fiscale del 5 per cento. A chi suggerisce di confinarlo ai salari piu' bassi (o in somma fissa), si obietta che si favorirebbero i lavoratori salariati agricoli. Questi lavoratori beneficiano relativamente poco degli abbondanti sussidi agricoli, che sono percepiti dagli agricoltori e favoriscono nel lungo termine prevalentemente i proprietari fondiari. >>Continua


Se l'Iva e' rivista

L'Iva e' un'imposta armonizzata a livello europeo, tuttavia permangono tra paesi membri significative differenze riguardo alla platea di contribuenti assoggettati all'imposta e alle aliquote applicate a diverse categorie di beni e servizi, con conseguenze rilevanti in termini sia di gettito, sia di distribuzione del carico fiscale fra contribuenti. >>Continua


Gazprom, i cinesi e il mercato

Preoccuparsi solo dei guadagni e non dei valori mette a serio rischio l'Occidente. >>Continua


Una riforma in dieci punti

Il testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante modifiche alla Parte II della Costituzione, in Gazzetta ufficiale del 18 novembre 2006, n. 268, e' nella storia repubblicana italiana la riforma costituzionale piu' estesa che sia stata mai approvata dal Parlamento. >>Continua


Costituzione, dove cambiarla

In modo un po' paradossale lo scarso dibattito che sta accompagnando il referendum del 25 e 26 giugno sembra tutto centrato sulla necessita' di cambiare la Costituzione. Votate "si'" contro il conservatorismo, dice la Casa delle liberta', votate "no" perche' altrimenti sara' impossibile cambiare un testo approvato dal popolo, dice l'Unione. >>Continua


Il federalismo dietro il referendum

Ci siamo, domenica e lunedi' si vota sul disegno di legge costituzionale approvato, con i soli voti del centrodestra, nella passata legislatura. Come gia' nota Bruno Dente, il centrodestra propone di votare "si'", per poi cambiare nuovamente la riforma; il centrosinistra di votare "no", ma per modificare in ogni caso la Costituzione vigente. >>Continua


Un referendum da riformare

Domenica e lunedi' i cittadini italiani sono chiamati a pronunciarsi sul referendum confermativo delle riforme costituzionali approvate dal Parlamento lo scorso anno. Le forze politiche di centrosinistra, contrarie alle riforme durante l'iter parlamentare, sono coese nell'invito ai cittadini a recarsi a votare, e a votare "no". >>Continua


L'onda lunga degli immigrati

Cifre da campagna elettorale. L'occupazione totale in Italia nel primo trimestre del 2006 e' cresciuta, rispetto ai dodici mesi precedenti, dell'1,7 per cento, con un incremento assoluto pari a 374mila unita' in un anno. L'incremento osservato riguarda le donne, i giovani, e pure i lavoratori ultra cinquantenni. E riguarda tutte le parti d'Italia, Mezzogiorno compreso. Ma quando le cifre sparate sono troppo grosse, come spesso avviene in campagna elettorale, e' bene prenderle con le molle. >>Continua


Vero o falso? Capitolo secondo

Gia' in campagna elettorale abbiamo assistito allo spettacolo di chi "la spara piu' grossa" nel dibattito politico, e abbiamo dunque cercato di fare un po' di chiarezza su dati e cifre, spesso citati a vanvera. Sul referendum costituzionale, anche se si tratta di una tematica apparentemente piu' ristretta, si rischia lo stesso. >>Continua


Padoa Schioppa: "La manovra bis sara' una cura pesante"

La manovra bis che il Governo varera' il 7 luglio sara' «una cura pesante», perche' «coerente con la situazione dei conti pubblici». >>Continua


Il goal non segna la crescita

Forse in cuor loro cominciano davvero a sperarci. Dopo la qualificazione dell'Italia agli ottavi dei mondiali di calcio, sembra meno remoto lo scenario descritto da uno studio dell'ufficio economico della banca olandese Abn Amro citato da molta stampa internazionale (il sospetto e' che servisse solo per farsi pubblicita'). >>Continua


Le societa' calcistiche, colossi finanziari con i piedi d'argilla

Con i deferimenti decretati dal procuratore della Figc, i riflettori tornano a illuminare il "lato oscuro" del calcio professionistico italiano. Cio' offre l'occasione per fare il punto sulla disciplina di un settore che se da un lato vanta "numeri" di assoluto rilievo per l'economia nazionale, dall'altro e' sottoposto - giustamente, in forza della peculiarita' dell'attivita' svolta dai suoi protagonisti - a un regime giuridico molto particolare. >>Continua


Aspettando (ancora) la liberalizzazione

Forse riparte il processo di liberalizzazione dei mercati energetici - e le imprese italiane sanno quanto ce ne sarebbe bisogno. Il prezzo dell'elettricita' in Italia resta ai vertici europei, mentre nel gas abbiamo attraversato un inverno a rischio grazie al monopolista nazionale che blocca lo sviluppo delle infrastrutture. Il paese non puo' permettersi una situazione del genere. >>Continua


L'energia del Governo

Qualche settimana fa, abbiamo letto sui giornali lo schema di decreto del ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, sui temi energetici. Si trattava di una bozza, che lo stesso ministro aveva definito aperta alla discussione. Abbiamo aspettato a scriverne e abbiamo fatto bene, perche' alla fine nello "Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell'energia, per la razionalizzazione dell'approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore energetico" abbiamo trovato cose in parte diverse. Soprattutto, di interventi concreti ne sono rimasti pochi. >>Continua


Riformare si puo'

Nelle interviste ai giornali, negli interventi ai convegni e finanche nei programmi elettorali, diversi politici si dichiarano apertamente favorevoli ad attuare alcune riforme strutturali. Eppure, malgrado tale dichiarazione d'intenti e i reiterati inviti da parte di istituzioni internazionali (Ocse, Banca Mondiale, Fmi) e del mondo accademico ad attuare interventi che consentano alle economie europee di essere piu' efficienti, piu' produttive, in altri termini, di crescere di piu', poco e' stato fatto (si pensi solo alla direttiva Bolkestein). >>Continua


L'in house tra Europa e Italia

In Italia, ma anche in altri paesi europei, e' sempre piu' diffuso l'intervento di amministrazioni pubbliche tramite imprese di diritto privato: il cosiddetto in house. Rappresenta spesso un modo di evitare che certi servizi siano attribuiti con una gara, ed e' quindi visto come un modo per aggirare un processo competitivo e mantenere il controllo pubblico. >>Continua


Entrate boom, manovra-bis ridotta

Il varo atteso per il 7 luglio. Il successo della autotassazione consente di limitare i sacrifici. Il grosso (4 miliardi) dalla stretta ai crediti Iva, registro e tassa sui brevetti. Misure da 6 miliardi, premi a chi dichiara la casa a valori reali. Dai tagli alla spesa attesi solo tra uno e due miliardi. >>Continua


Bye bye, Mediobanca

La possibile uscita di Fiat e Pirelli dalla banca d'affari e' un segnale importante. La puntuale ricerca annuale R&S della Mediobanca ha dimostrato che tra le grandi multinazionali le imprese italiane stanno nelle posizioni di coda. Francia e Germania recuperano terreno, noi lo perdiamo. Le dimensioni non sono l'unico valore da perseguire, e' tuttavia evidente che nell'economia globalizzata sono un asset rilevante. >>Continua




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