Come un incubo, girava quel numero: 4 per cento. Non smetteva di girare. Nei corridoi di via XX Settembre, nelle stanze della Ragioneria, fin dentro lo studio che era stato di Quintino Sella: un deficit al 4 per cento del Prodotto lordo. >>Continua
Montezemolo: "Dati preoccupanti". Il presidente non e' sorpreso dalla Trimestrale e ai suoi ribadisce "Ora tagli al cuneo fiscale e misure di rilancio delle piccole imprese". >>Continua
Secondo uno studio pubblicato dall'Istituto di ricerca gli italiani non hanno piu' fiducia e sono danneggiati dall'inflazione. >>Continua
Ammonta 15,7 miliardi di euro il fabbisogno del settore statale del mese di marzo, secondo quanto rende noto oggi il ministero dell'Economia, a fronte di un disavanzo di 17,9 miliardi del marzo 2005. >>Continua
Il confronto incrociato tra i programmi elettorali delle due coalizioni sui temi dei rapporti finanziari tra governi mostra con chiarezza quanto il clima sia mutato negli ultimi cinque anni. >>Continua
E finalmente si vota. Dopo una campagna elettorale penosa, svolta a colpi di insulti piuttosto che di proposte e con l'inevitabile contorno di inchieste giudiziarie, episodi di intolleranza, violenza gratuita. >>Continua
Come si comportano i parlamentari una volta eletti? >>Continua
Per molti cittadini, i parlamentari eletti il 9 aprile con la nuova legge elettorale, resteranno un elenco appeso al muro a cui si e' dato un'occhiata fugace prima di entrare nel seggio. Chi sono, invece, i politici che diventano parlamentari? Quali fattori politico-istituzionali influenzano la loro selezione? >>Continua
La riduzione di cinque punti del cuneo fiscale sul lavoro e' uno dei temi che hanno tenuto banco durante la campagna elettorale. Come finanziarla e' stato poi oggetto di aspro dibattito, mentre il tema "il nuovo Governo aumentera' le tasse" sta infiammando il finale della competizione elettorale. >>Continua
Altrove si discute di cuneo e manovre fiscali sul lavoro. Qui analizziamo la "regolamentazione" del mercato. I programmi dei due schieramenti sono molto diversi l'uno dall'altro. >>Continua
La proposta del presidente del Consiglio di abolire l'Ici sulla prima casa suscita numerosi interrogativi. Per i modi e per i contenuti. >>Continua
Nel programma elettorale depositato, assieme al simbolo, dalla Casa delle liberta' la parola Ici non ricorre nemmeno una volta. La proposta di eliminare l'Ici sulla prima casa, avanzata da Silvio Berlusconi nel confronto con Romano Prodi di lunedi' sera, e' quindi a tutti gli effetti un'improvvisazione. >>Continua
Bruxelles passa dalle parole ai fatti nella lotta al protezionismo in campo energetico: dopo i principi fin troppo generici esposti nel Libro verde in materia, la Commissione europea ha inviato 28 lettere di messa in mora a 17 paesi, per il mancato recepimento o l'applicazione scorretta della direttiva sulla liberalizzazione del mercato del gas e dell'energia e avviando una procedura d'infrazione contro 8 paesi per la direttiva sulle energie rinnovabili. >>Continua
Dopo una maratona negoziale e' stato raggiunto nella notte un accordo tra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea sul bilancio comunitario pluriennale 2007-2013, l'architrave per i finanziamenti dei 25 Paesi. >>Continua
L'attualita' europea degli ultimi tempi e' stata monopolizzata dal tema dell'energia e dalla necessita' di una politica energetica comune in Europa. >>Continua
Nella media del 2005 i consumi delle famiglie italiane sono rimasti pressoche' invariati in termini reali (+0,1%), peggiorando ancora il magro risultato (+0,5%) dell'anno precedente. >>Continua
Dopo cinque anni di campagna elettorale, domenica 9 e lunedi' 10 aprile (fino alle 15) andremo finalmente a votare. Speriamo che da martedi' si cominci a fare sul serio, confrontandosi su proposte concrete per rilanciare la nostra economia. >>Continua
Una volta terminata la campagna elettorale, ineludibili dovrebbero essere i provvedimenti da assumere per il rilancio della competitivita'. >>Continua
L'approssimarsi delle elezioni accresce, nell'arena politica e nei mass media, la sensibilita' per il giudizio dei cittadini sui problemi del paese. Una parte corposa dell'interscambio informativo tra elettori e candidati riguarda senz'altro la situazione economica. >>Continua
Nella beata democrazia del mondo astratto degli economisti, vi siano due partiti di uguale forza che debbano proporre il loro candidato alla guida del paese. Possano scegliere tra un candidato abile demagogo (nel seguito D) e un candidato bravo amministratore (nel seguito A). >>Continua
Chi predica che il prezzo di 1 Euro avrebbe dovuto essere fissato a 1500 lire dimentica che cio' avrebbe comportato una rivalutazione della lira di proporzioni insostenibili. >>Continua
Magari nel 2000 fossimo davvero arrivati a un rapporto indebitamento netto/Pil dello 0,8%! (e' questo, e non 0,4%, il dato che si desume dalla nuova serie Istat pubblicata il 1° marzo). >>Continua
"La ripresa senza dubbio e' in corso". E' sorridente e disteso, Mario Draghi, mentre commenta con poche battute l'esito di due giorni di riunioni tutte dedicate all'economia e al rischio protezionismo, il suo primo vertice internazionale dalla nomina. >>Continua
La societa' americana minaccia di abbassare il rating in assenza di misure incisive sui conti pubblici. Ma Moody's sdrammatizza: nessun impatto sul nostro giudizio. >>Continua
Confermando il detto secondo cui la buona sorte aiuta i debuttanti, il primo voto degli italiani residenti all'estero e' stato decisivo nel determinare il risultato finale delle elezioni politiche 2006. >>Continua
Superata la boa del confronto elettorale, con la vittoria "ai punti" dell'Unione, e' auspicabile che di tassazione si possa finalmente tornare a ragionare con pacatezza, riflettendo non solo sulle proposte in campo in tema di riduzione e riequilibrio del carico fiscale ma anche sui costi-opportunita' che cio' comporta. >>Continua
Con i due schieramenti in sostanziale parita', diventa difficile immaginare un Governo stabile che possa affrontare i problemi del paese. Ma cos'altro si puo' fare? Molti guardano all'esempio della Germania, dove una coalizione, una cosiddetta "grosse Koalition" sembra funzionare bene. Ma importare una ricetta politica non e' cosi' facile. >>Continua
Il Worl Economic Outlook del Fondo monetario internazionale di aprile 2006 (Capitolo 2) conclude che gli effetti dei piu' alti prezzi del petrolio sugli attuali disavanzi nelle bilance commerciali dureranno a lungo, ampliando i rischi connessi con i disavanzi stessi. >>Continua
Sta diventando una regolarita' statistica. Chi cambia la legge elettorale a pochi mesi dal voto perde le elezioni. >>Continua
Nell'analizzare le priorita' del dopo voto, Tito Boeri suggerisce di sfruttare i tempi lunghi per la formazione del nuovo Governo per definire il programma. >>Continua
Finalmente si e' votato. Date le nuove regole poteva andare molto peggio. Sia pure fortunosamente, una delle due parti politiche e' riuscita a ottenere la maggioranza in entrambe le Camere. >>Continua
La Casa delle liberta' avrebbe vinto le elezioni politiche 2006 se avesse mantenuto in vigore il sistema elettorale precedentemente, il "Mattarellum"? Molti pensano di si', anche se non vi sono riscontri empirici su tale sensazione. >>Continua
"L'Italia rischia di uscire dall'euro". Ma la Commissione Ue rassicura: "Non e' possibile". >>Continua
Calo delle stime sul consumo di oro nero: in flessione la produzione. Per l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, l'alto prezzo del greggio rallenta lo sviluppo delle economie industrializzate. >>Continua
L'allarme di Washington: "Stima rivista da +1,4% a +1,2. Servono riforme per il rilancio, ma il Paese non uscira' dell'euro" "Dure sfide per il nuovo governo". >>Continua
Forte la crescita soprattutto nel settore dell'energia e in particolare delle raffinerie di petrolio (+31,4%). Sugli ordini, balzo del 51,4% per gli apparecchi elettrici e di precisione ma significativo aumento anche per pelli e calzature (+16%). >>Continua
Che cosa hanno in comune l'Abi, la Confcommercio e la Lega delle cooperative? Sono strutture associativecon caratteristiche tra loro profondamente diverse. L'Abi ha il compito di tutelare gli interressi del sistema bancario, la Confcommercio quelli delle imprese che operano nel terziario, la Lega delle cooperative svolge invece attivita' di tutela, promozione e assistenza nei confronti, appunto, delle cooperative. >>Continua
Tempi tristi per chi pensa che l'economia di mercato, il libero scambio e l'iniziativa privata siano creatori di ricchezza, opportunita' e virtu'. >>Continua
La Finanziaria per il 2006 contiene alcune norme "antiscalata" a vantaggio delle societa' in cui lo Stato detiene una partecipazione rilevante, come ad esempio l'Enel (lo Stato ha il 30 per cento del capitale), l'Eni (30 per cento) e Finmeccanica (32 per cento). >>Continua
Nella fase di turbolenza politico-istituzionale che l'Italia sta attraversando all'indomani delle elezioni politiche, l'articolo del Financial Times ha richiamato tutti all'ordine nel ricordare quali sono le priorita' assolute che il nuovo Governo dovra' affrontare. >>Continua
Se mai ci fosse stata qualche residua incertezza sulla qualita' della nuova legge elettorale, i risultati sono li' a fugarla. Abbiamo un vincitore, ma privo della maggioranza sufficiente per governare con tranquillita' in una delle due Camere. >>Continua
Il rapporto 2006 della Banca Mondiale "Equity and development" sintetizza efficacemente gli interventi per risolvere problema della poverta' e delle disuguaglianze in tre filoni principali >>Continua
La cosiddetta legge sul risparmio e' una buona occasione per riflettere sulle determinanti dei recenti scandali finanziari in Italia come nel resto d'Europa e per sottolineare che vi sono alcuni punti specifici del governo societario delle banche che dovrebbero avere un ruolo preminente nella lista delle iniziative di molti importanti paesi europei, tra i quali il nostro. >>Continua
Almunia presentera' le previsioni l'8 maggio. Il primo esame con il Dpef. >>Continua
Il Fmi incalza il nuovo governo. Fare in fretta e non perdere tempo nell'attuare misure per restituire vigore all'economia. >>Continua
William Easterly, a lungo collaboratore della Banca Mondiale attacca nel suo ultimo libro: 50 anni di costosi e dannosi "Grandi piani" calati dall'alto. >>Continua
La fusione Autostrade-Abertis (meglio, la incorporazione di Autostrade nella spagnola Abertis) ha sollevato un dibattito interessante, ma la sui rilevanza e' notevole soprattutto tenendo conto che siamo all'inizio di una nuova legislatura e che la risposta del mondo politico potrebbe in qualche misura segnare un nuovo indirizzo in termini di politica industriale. >>Continua
Probabilmente le Torri di Bologna saranno le prime a vedere l'applicazione dell'urban road pricing, o ticket d'ingresso in cittą in Italia. >>Continua
Alcune recenti decisioni dell'Anas sono indicative della mancanza di un chiaro indirizzo politico sulla gestione futura delle nostre autostrade e dell'urgente necessita' di rivedere le pratiche correnti di regolazione delle tariffe e di assegnazione delle concessioni. >>Continua
Di che cosa ha bisogno l'Europa, di campioni nazionali o europei? Questa domanda e' apparsa su numerosi giornali da quando alcune autorita' e governi di paesi membri dell'Unione Europea sono intervenuti per ostacolare la fusione di imprese nazionali con imprese di altri paesi. >>Continua
Lo squilibrio dei conti pubblici, quasi dimenticato durante la campagna elettorale, sta tornando prepotentemente nell'agenda politica. >>Continua
L'Italia e' condannata a uscire dall'euro? Lo suggeriscono due scenari proposti dal Financial Times. Nel primo, delineato da Wolfgang Munchau il 17 aprile, un governo italiano populista decide unilateralmente di abbandonare l'euro. Nel secondo scenario, dipinto nella Lex Column del 20 aprile, sono i mercati a costringere l'Italia a uscire dalla moneta unica. Meritano una risposta. >>Continua
Sono trascorsi quindici giorni dalle elezioni politiche e ancora oggi sul sito del ministero degli Interni non sono disponibili i dati finali. Confrontando i numeri, poi, emergono contraddizioni, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi del dopo-contestazioni. >>Continua
Della fosca previsione lanciata da Wolfgang Munchau sul Financial Times del 17 aprile, per cui l'Italia sarebbe fuori dall'euro per il 2015, non vi e' traccia sul quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, che pure annovera Munchau tra i suoi editorialisti. Un primo segno che questo minaccioso pronostico non e' stato preso in troppa considerazione negli altri paesi. >>Continua