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2006


Aprile


La Ragioneria e le dimenticanze sulle spese

Come un incubo, girava quel numero: 4 per cento. Non smetteva di girare. Nei corridoi di via XX Settembre, nelle stanze della Ragioneria, fin dentro lo studio che era stato di Quintino Sella: un deficit al 4 per cento del Prodotto lordo. >>Continua


Confindustria, allarme su Pil e deficit

Montezemolo: "Dati preoccupanti". Il presidente non e' sorpreso dalla Trimestrale e ai suoi ribadisce "Ora tagli al cuneo fiscale e misure di rilancio delle piccole imprese". >>Continua


Risparmio addio, per l'Eurispes in cinque anni e' sceso del 40%

Secondo uno studio pubblicato dall'Istituto di ricerca gli italiani non hanno piu' fiducia e sono danneggiati dall'inflazione. >>Continua


Cala il fabbisogno, a marzo 15,7 miliardi

Ammonta 15,7 miliardi di euro il fabbisogno del settore statale del mese di marzo, secondo quanto rende noto oggi il ministero dell'Economia, a fronte di un disavanzo di 17,9 miliardi del marzo 2005. >>Continua


I poli e il federalismo fiscale

Il confronto incrociato tra i programmi elettorali delle due coalizioni sui temi dei rapporti finanziari tra governi mostra con chiarezza quanto il clima sia mutato negli ultimi cinque anni. >>Continua


Tutti i danni della legge elettorale

E finalmente si vota. Dopo una campagna elettorale penosa, svolta a colpi di insulti piuttosto che di proposte e con l'inevitabile contorno di inchieste giudiziarie, episodi di intolleranza, violenza gratuita. >>Continua


Chi guadagna dall'elezione

Come si comportano i parlamentari una volta eletti? >>Continua


L'identikit del parlamentare italiano

Per molti cittadini, i parlamentari eletti il 9 aprile con la nuova legge elettorale, resteranno un elenco appeso al muro a cui si e' dato un'occhiata fugace prima di entrare nel seggio. Chi sono, invece, i politici che diventano parlamentari? Quali fattori politico-istituzionali influenzano la loro selezione? >>Continua


L'ambiente e il tabu' delle tasse

La riduzione di cinque punti del cuneo fiscale sul lavoro e' uno dei temi che hanno tenuto banco durante la campagna elettorale. Come finanziarla e' stato poi oggetto di aspro dibattito, mentre il tema "il nuovo Governo aumentera' le tasse" sta infiammando il finale della competizione elettorale. >>Continua


I programmi elettorali sulla regolamentazione del lavoro

Altrove si discute di cuneo e manovre fiscali sul lavoro. Qui analizziamo la "regolamentazione" del mercato. I programmi dei due schieramenti sono molto diversi l'uno dall'altro. >>Continua


Pro Ici

La proposta del presidente del Consiglio di abolire l'Ici sulla prima casa suscita numerosi interrogativi. Per i modi e per i contenuti. >>Continua


Via l'Ici sulla prima casa?

Nel programma elettorale depositato, assieme al simbolo, dalla Casa delle liberta' la parola Ici non ricorre nemmeno una volta. La proposta di eliminare l'Ici sulla prima casa, avanzata da Silvio Berlusconi nel confronto con Romano Prodi di lunedi' sera, e' quindi a tutti gli effetti un'improvvisazione. >>Continua


No al protezionismo: procedure Ue contro 17 Paesi

Bruxelles passa dalle parole ai fatti nella lotta al protezionismo in campo energetico: dopo i principi fin troppo generici esposti nel Libro verde in materia, la Commissione europea ha inviato 28 lettere di messa in mora a 17 paesi, per il mancato recepimento o l'applicazione scorretta della direttiva sulla liberalizzazione del mercato del gas e dell'energia e avviando una procedura d'infrazione contro 8 paesi per la direttiva sulle energie rinnovabili. >>Continua


Ue, compromesso sul bilancio, 4 miliardi in piu' nel 2007-2013

Dopo una maratona negoziale e' stato raggiunto nella notte un accordo tra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea sul bilancio comunitario pluriennale 2007-2013, l'architrave per i finanziamenti dei 25 Paesi. >>Continua


Barbaso: Mercati connessi per favorire le imprese

L'attualita' europea degli ultimi tempi e' stata monopolizzata dal tema dell'energia e dalla necessita' di una politica energetica comune in Europa. >>Continua


Consumi, perche' frena la spesa

Nella media del 2005 i consumi delle famiglie italiane sono rimasti pressoche' invariati in termini reali (+0,1%), peggiorando ancora il magro risultato (+0,5%) dell'anno precedente. >>Continua


Doppio sguardo prima del voto

Dopo cinque anni di campagna elettorale, domenica 9 e lunedi' 10 aprile (fino alle 15) andremo finalmente a votare. Speriamo che da martedi' si cominci a fare sul serio, confrontandosi su proposte concrete per rilanciare la nostra economia. >>Continua


Quattro passi nella concorrenza

Una volta terminata la campagna elettorale, ineludibili dovrebbero essere i provvedimenti da assumere per il rilancio della competitivita'. >>Continua


La psicologia dietro l'economia

L'approssimarsi delle elezioni accresce, nell'arena politica e nei mass media, la sensibilita' per il giudizio dei cittadini sui problemi del paese. Una parte corposa dell'interscambio informativo tra elettori e candidati riguarda senz'altro la situazione economica. >>Continua


La democrazia all'opera

Nella beata democrazia del mondo astratto degli economisti, vi siano due partiti di uguale forza che debbano proporre il loro candidato alla guida del paese. Possano scegliere tra un candidato abile demagogo (nel seguito D) e un candidato bravo amministratore (nel seguito A). >>Continua


Qualche verita' sul cambio lira-euro

Chi predica che il prezzo di 1 Euro avrebbe dovuto essere fissato a 1500 lire dimentica che cio' avrebbe comportato una rivalutazione della lira di proporzioni insostenibili. >>Continua


Rapporto Disavanzo/Pil

Magari nel 2000 fossimo davvero arrivati a un rapporto indebitamento netto/Pil dello 0,8%! (e' questo, e non 0,4%, il dato che si desume dalla nuova serie Istat pubblicata il 1° marzo). >>Continua


Bankitalia, Draghi ottimista: "La ripresa e' gia' arrivata"

"La ripresa senza dubbio e' in corso". E' sorridente e disteso, Mario Draghi, mentre commenta con poche battute l'esito di due giorni di riunioni tutte dedicate all'economia e al rischio protezionismo, il suo primo vertice internazionale dalla nomina. >>Continua


Giu' il debito o bocciamo l'Italia

La societa' americana minaccia di abbassare il rating in assenza di misure incisive sui conti pubblici. Ma Moody's sdrammatizza: nessun impatto sul nostro giudizio. >>Continua


Quando emigrazione fa rima con elezione

Confermando il detto secondo cui la buona sorte aiuta i debuttanti, il primo voto degli italiani residenti all'estero e' stato decisivo nel determinare il risultato finale delle elezioni politiche 2006. >>Continua


Cosa pensano gli italiani delle tasse

Superata la boa del confronto elettorale, con la vittoria "ai punti" dell'Unione, e' auspicabile che di tassazione si possa finalmente tornare a ragionare con pacatezza, riflettendo non solo sulle proposte in campo in tema di riduzione e riequilibrio del carico fiscale ma anche sui costi-opportunita' che cio' comporta. >>Continua


L'impossibile grosse koalition

Con i due schieramenti in sostanziale parita', diventa difficile immaginare un Governo stabile che possa affrontare i problemi del paese. Ma cos'altro si puo' fare? Molti guardano all'esempio della Germania, dove una coalizione, una cosiddetta "grosse Koalition" sembra funzionare bene. Ma importare una ricetta politica non e' cosi' facile. >>Continua


Effetti del caro-petrolio

Il Worl Economic Outlook del Fondo monetario internazionale di aprile 2006 (Capitolo 2) conclude che gli effetti dei piu' alti prezzi del petrolio sugli attuali disavanzi nelle bilance commerciali dureranno a lungo, ampliando i rischi connessi con i disavanzi stessi. >>Continua


Dopo il voto

Sta diventando una regolarita' statistica. Chi cambia la legge elettorale a pochi mesi dal voto perde le elezioni. >>Continua


Un Programma di stabilita' di legislatura

Nell'analizzare le priorita' del dopo voto, Tito Boeri suggerisce di sfruttare i tempi lunghi per la formazione del nuovo Governo per definire il programma. >>Continua


Nonostante la legge elettorale

Finalmente si e' votato. Date le nuove regole poteva andare molto peggio. Sia pure fortunosamente, una delle due parti politiche e' riuscita a ottenere la maggioranza in entrambe le Camere. >>Continua


Con il Mattarellum avrebbe vinto Berlusconi

La Casa delle liberta' avrebbe vinto le elezioni politiche 2006 se avesse mantenuto in vigore il sistema elettorale precedentemente, il "Mattarellum"? Molti pensano di si', anche se non vi sono riscontri empirici su tale sensazione. >>Continua


Allarme del Financial Times

"L'Italia rischia di uscire dall'euro". Ma la Commissione Ue rassicura: "Non e' possibile". >>Continua


Opec: crescita economica mondiale a rischio

Calo delle stime sul consumo di oro nero: in flessione la produzione. Per l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, l'alto prezzo del greggio rallenta lo sviluppo delle economie industrializzate. >>Continua


L'Fmi: "L'Italia cresce meno"

L'allarme di Washington: "Stima rivista da +1,4% a +1,2. Servono riforme per il rilancio, ma il Paese non uscira' dell'euro" "Dure sfide per il nuovo governo". >>Continua


Industria, fatturato +8,1% e ordinativi +14,1% a febbraio

Forte la crescita soprattutto nel settore dell'energia e in particolare delle raffinerie di petrolio (+31,4%). Sugli ordini, balzo del 51,4% per gli apparecchi elettrici e di precisione ma significativo aumento anche per pelli e calzature (+16%). >>Continua


Le regole dell'associazione

Che cosa hanno in comune l'Abi, la Confcommercio e la Lega delle cooperative? Sono strutture associativecon caratteristiche tra loro profondamente diverse. L'Abi ha il compito di tutelare gli interressi del sistema bancario, la Confcommercio quelli delle imprese che operano nel terziario, la Lega delle cooperative svolge invece attivita' di tutela, promozione e assistenza nei confronti, appunto, delle cooperative. >>Continua


Il Codice da Borsa

Tempi tristi per chi pensa che l'economia di mercato, il libero scambio e l'iniziativa privata siano creatori di ricchezza, opportunita' e virtu'. >>Continua


Norme antiscalata: tanta confusione e qualche vero pericolo

La Finanziaria per il 2006 contiene alcune norme "antiscalata" a vantaggio delle societa' in cui lo Stato detiene una partecipazione rilevante, come ad esempio l'Enel (lo Stato ha il 30 per cento del capitale), l'Eni (30 per cento) e Finmeccanica (32 per cento). >>Continua


Le tasse al tempo del caro-petrolio

Nella fase di turbolenza politico-istituzionale che l'Italia sta attraversando all'indomani delle elezioni politiche, l'articolo del Financial Times ha richiamato tutti all'ordine nel ricordare quali sono le priorita' assolute che il nuovo Governo dovra' affrontare. >>Continua


Il match point del doppio turno

Se mai ci fosse stata qualche residua incertezza sulla qualita' della nuova legge elettorale, i risultati sono li' a fugarla. Abbiamo un vincitore, ma privo della maggioranza sufficiente per governare con tranquillita' in una delle due Camere. >>Continua


Microfinanza, crocevia dello sviluppo

Il rapporto 2006 della Banca Mondiale "Equity and development" sintetizza efficacemente gli interventi per risolvere problema della poverta' e delle disuguaglianze in tre filoni principali >>Continua


Corporate governance bancaria, la madre di tutte le questioni

La cosiddetta legge sul risparmio e' una buona occasione per riflettere sulle determinanti dei recenti scandali finanziari in Italia come nel resto d'Europa e per sottolineare che vi sono alcuni punti specifici del governo societario delle banche che dovrebbero avere un ruolo preminente nella lista delle iniziative di molti importanti paesi europei, tra i quali il nostro. >>Continua


Dall'Europa una tregua di due mesi sui conti

Almunia presentera' le previsioni l'8 maggio. Il primo esame con il Dpef. >>Continua


De Rato: Non c'e' tempo da perdere

Il Fmi incalza il nuovo governo. Fare in fretta e non perdere tempo nell'attuare misure per restituire vigore all'economia. >>Continua


Un economista accusa l'Onu

William Easterly, a lungo collaboratore della Banca Mondiale attacca nel suo ultimo libro: 50 anni di costosi e dannosi "Grandi piani" calati dall'alto. >>Continua


Un'autostrada che porta in Spagna

La fusione Autostrade-Abertis (meglio, la incorporazione di Autostrade nella spagnola Abertis) ha sollevato un dibattito interessante, ma la sui rilevanza e' notevole soprattutto tenendo conto che siamo all'inizio di una nuova legislatura e che la risposta del mondo politico potrebbe in qualche misura segnare un nuovo indirizzo in termini di politica industriale. >>Continua


La via bolognese all'aumento del traffico

Probabilmente le Torri di Bologna saranno le prime a vedere l'applicazione dell'urban road pricing, o ticket d'ingresso in cittą in Italia. >>Continua


ANAS: tra gestione diretta e proroga delle concessioni

Alcune recenti decisioni dell'Anas sono indicative della mancanza di un chiaro indirizzo politico sulla gestione futura delle nostre autostrade e dell'urgente necessita' di rivedere le pratiche correnti di regolazione delle tariffe e di assegnazione delle concessioni. >>Continua


Fusioni e campioni

Di che cosa ha bisogno l'Europa, di campioni nazionali o europei? Questa domanda e' apparsa su numerosi giornali da quando alcune autorita' e governi di paesi membri dell'Unione Europea sono intervenuti per ostacolare la fusione di imprese nazionali con imprese di altri paesi. >>Continua


Non ripetere il 2005

Lo squilibrio dei conti pubblici, quasi dimenticato durante la campagna elettorale, sta tornando prepotentemente nell'agenda politica. >>Continua


Perche' non diremo addio all'euro

L'Italia e' condannata a uscire dall'euro? Lo suggeriscono due scenari proposti dal Financial Times. Nel primo, delineato da Wolfgang Munchau il 17 aprile, un governo italiano populista decide unilateralmente di abbandonare l'euro. Nel secondo scenario, dipinto nella Lex Column del 20 aprile, sono i mercati a costringere l'Italia a uscire dalla moneta unica. Meritano una risposta. >>Continua


Ma i conti non tornano

Sono trascorsi quindici giorni dalle elezioni politiche e ancora oggi sul sito del ministero degli Interni non sono disponibili i dati finali. Confrontando i numeri, poi, emergono contraddizioni, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi del dopo-contestazioni. >>Continua


Le elezioni viste da lontano

Della fosca previsione lanciata da Wolfgang Munchau sul Financial Times del 17 aprile, per cui l'Italia sarebbe fuori dall'euro per il 2015, non vi e' traccia sul quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, che pure annovera Munchau tra i suoi editorialisti. Un primo segno che questo minaccioso pronostico non e' stato preso in troppa considerazione negli altri paesi. >>Continua





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